Combatti il surriscaldamento estivo con la pittura termoriflettente

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Combatti il surriscaldamento estivo con la pittura termoriflettente

Per combattere il surriscaldamento estivo il tuo miglior alleato è la pittura termoriflettente per esterni, non il condizionatore. Anno dopo anno, le estati diventano più torride, spingendoci a ricorrere al condizionatore con sempre maggior frequenza e scatenando così un circolo vizioso. Le emissioni degli impianti di climatizzazione causano a loro volta un incremento delle temperature che ci portano ad aumentare l’uso del condizionatore. Possiamo però rinfrescare gli edifici in un altro modo, scegliendo per la tinteggiatura delle facciate la pittura termoriflettente per esterni.

Come si forma il surriscaldamento estivo degli edifici

Il surriscaldamento estivo degli edifici è dovuto principalmente all’azione del sole. Quando i raggi solari irradiano sulla superficie di una parete questa assorbe calore. Successivamente il muro tende a rilasciare il calore accumulato per diverse ore, arroventano le stanze interne e rendendole difficili da abitare anche dopo il tramonto. In città si verifica inoltre il fenomeno delle isole di calore che amplificano l’effetto del surriscaldamento estivo. La concentrazione di costruzioni e strade insieme all’assenza di aree verdi crea un microclima più caldo. Materiali come l’asfalto e il cemento incorporano calore che non viene dissipato attraverso terreni o spazi non urbanizzati. Per limitare il surriscaldamento delle facciate e degli edifici è possibile intervenire con la pittura termoriflettente per esterni.

Come combattere il surriscaldamento estivo con la pittura termoriflettente

La pittura termoriflettente per esterni ostacola l’assorbimento del calore da parte delle facciate esposte al sole. Applicata sulle pareti, aumenta la resistenza ai raggi UV e impedisce che l’edificio si surriscaldi in estate. Il calore inoltre non passa attraverso il muro per diffondersi nelle stanze all’interno, ma viene riflesso prima che venga accumulato, aumentando l’isolamento termico. Heres ha messo a punto una pittura termoriflettente per esterni estremamente efficace. CL-40 è in grado di riflettere oltre il 90% delle radiazioni termiche che colpiscono la facciata. La sua conduttività termica è 5 volte inferiore rispetto alla normale pittura. Le prestazioni sono certificate per una conduttività termica < 0,1 W (mk) ISO8302 (EN12667:2004). Questa vernice anticalore è progettata per l’applicazione su pareti esterne: resiste alle intemperie e agli agenti atmosferici, mantiene la traspirabilità del supporto e ha una azione antimuffa e funghicida.
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La pittura termoriflettente per esterni conviene

La pittura termoriflettente mantiene più freschi gli edifici e rappresenta la migliore alternativa all’aria condizionata. La sua applicazione sulle facciate permette di prevenire il surriscaldamento estivo, anziché intervenire successivamente per raffreddare le stanze che si sono ormai arroventate. Grazie alla vernice anticalore è possibile diminuire concretamente l’uso del condizionatore, abbassando i consumi energetici. L’impianto di climatizzazione ha un impatto molto alto sulle bollette elettriche ed è un costo destinato a salire nel corso del tempo. L’uso della pittura termoriflettente conviene anche alla salute. Permette di aumentare il comfort in modo naturale e sostenibile. CL-40 è un prodotto completamente ecologico, a base di calce e microsfere cave di ceramica. La sua formulazione è priva di composti organici volatili (VOC) o sostanze nocive come solventi e pigmenti a base di piombo o cromati.
Guarda la scheda tecnica della pittura termoriflettente CL-40 e i valori delle prestazioni certificate: conduttività termica < 0,1 W (mk) ISO8302 (EN12667:2004).

By |2020-05-11T12:21:44+02:0011 Maggio 2020|News|Commenti disabilitati su Combatti il surriscaldamento estivo con la pittura termoriflettente

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Heres non è una scuola, non è un centro di ricerca o un centro culturale ma partecipa a tutte queste diverse realtà. Vi partecipa ogni qualvolta che, da quindici anni ad oggi, seleziona, dosa e mescola le materie prime, le terre colorate, la calce, le polveri di marmo, il cocciopesto per creare nuove miscele o riprodurne di storiche, affinché esse possano essere compatibili con l’ambiente dal quale provengono e nel quale vengono utilizzate o affini all’originale di qualsiasi provenienza o periodo storico esso sia.

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