H-GB Glass Barrier è un idro repellente silassonico — più correttamente, un idrorepellente silossanico in solvente — progettato per la realizzazione di barriere chimiche orizzontali nelle murature umide. Il prodotto è destinato al risanamento di edifici e pareti interessate da risalita capillare, dove è necessario interrompere il percorso dell’acqua nei pori del materiale da costruzione.
La formulazione a base di derivati silossanici è studiata per l’impregnazione profonda di materiali a media e alta porosità, neutri o alcalini. Una volta catalizzata, la resina conferisce al supporto un’elevata idrorepellenza, tale da ridurre la risalita capillare.
Compatibile con murature ad alta e media porosità, neutre o alcaline, in risanamento da umidità capillare di risalita
Ideale per creare barriere chimiche orizzontali in murature umide, anche in edifici esistenti e interventi di recupero
Soluzione solvente di derivati silossanici ad alta penetrazione, con riduzione dell’assorbimento d’acqua superiore al 90%
H-GB Glass Barrier è un idrorepellente silossanico in solvente formulato per il risanamento di murature umide tramite la creazione di una barriera chimica contro l’umidità capillare di risalita. Il prodotto è destinato in particolare a edifici e pareti in cui l’acqua risale dal basso attraverso la rete capillare dei materiali, provocando degrado, distacchi, alterazioni superficiali e peggioramento delle condizioni igrometriche interne. La scheda tecnica lo definisce come soluzione specifica per materiali ad alta e media porosità, neutri o alcalini.
La logica di funzionamento è diversa da quella di un consolidante tradizionale. Glass Barrier non nasce per riaggregare un intonaco sfarinante, ma per impregnare in profondità il supporto e creare una zona idrofobizzata capace di ostacolare la risalita dell’acqua. Secondo la documentazione Heres, la miscela di solventi ad elevato potere bagnante favorisce la penetrazione della resina anche nei pori più piccoli; una volta completata la catalizzazione, la muratura acquisisce una forte idrorepellenza. Questo meccanismo è in linea con la descrizione generale delle barriere chimiche a base silani/silossani, normalmente impiegate per formare una linea orizzontale di arresto della risalita capillare.
L’applicazione di H-GB Glass Barrier segue una procedura specifica, perché il prodotto lavora all’interno della muratura e non come semplice trattamento superficiale. La scheda tecnica prevede innanzitutto l’abbattimento dell’intonaco fino a liberare una fascia di circa 40/60 cm in cui eseguire l’intervento. Successivamente si realizzano fori di iniezione del diametro di 15/20 mm, leggermente inclinati verso il basso, per una profondità pari a circa tre quarti dello spessore murario, a partire da circa 15 cm da terra. I fori devono essere distanziati tra loro di 20/30 cm e realizzati a quinconce, cioè sfalsati, con una distanza tra le due linee di circa 15/20 cm. Nelle murature di elevato spessore, i fori vanno praticati su entrambi i lati.
Il prodotto può poi essere iniettato per caduta oppure in pressione, in base al supporto e alle condizioni operative. Anche la documentazione tecnica di altri sistemi di barriera chimica descrive l’intervento come un’iniezione di formulazioni silaniche o silossaniche nella parte bassa della muratura, così da creare una zona orizzontale idrofobizzata nei capillari del materiale. Questo aiuta a capire perché Glass Barrier non vada trattato come un idro oleo repellente da finitura, ma come un prodotto da risanamento murario.
Dal punto di vista operativo, la conservazione di H-GB Glass Barrier richiede un approccio da materiale professionale. Il prodotto deve essere mantenuto nella confezione originale, correttamente chiusa e gestito in modo da evitare contaminazioni, evaporazioni inutili e utilizzi impropri. La formulazione in solvente, unita alla sua funzione specifica in cantiere, impone una gestione attenta sia nella fase di stoccaggio sia durante l’impiego. Anche se la scheda non entra nel dettaglio di tutte le condizioni di magazzino, le avvertenze applicative chiariscono che il prodotto va usato in condizioni controllate.
La corretta conservazione va letta insieme alla corretta pianificazione del lavoro. Glass Barrier deve essere applicato con temperature comprese tra +5 °C e +35 °C, evitando pioggia imminente e pieno sole. Inoltre, poiché si tratta di un prodotto da iniezione per murature, è importante organizzare il cantiere in modo che il supporto sia accessibile, protetto e correttamente preparato. La qualità dell’intervento dipende infatti non solo dalla chimica del prodotto, ma anche dalla continuità della barriera che si riesce a creare all’interno del muro. Le fonti tecniche sul tema sottolineano proprio che l’efficacia delle barriere chimiche dipende dalla distribuzione del formulato nei pori e dalla corretta esecuzione dell’intervento.
I dati tecnici di H-GB Glass Barrier lo definiscono con chiarezza come sistema per barriera chimica. Il prodotto si presenta come liquido trasparente, con peso specifico di 0,80 kg/l, contenuto di principio attivo pari a 7 ± 2% e una riduzione dell’assorbimento d’acqua superiore al 90%. La resa indicativa riportata in scheda è di 5–10 litri per metro lineare, riferita a murature in mattoni pieni di circa 40 cm di spessore con fori allineati. La confezione disponibile è da 15 litri.
Questi dati confermano che il prodotto va valutato in metri lineari di barriera e non come trattamento superficiale in metri quadrati, come accade invece con i consolidanti della stessa categoria. Qui sta una differenza fondamentale anche lato SEO e lato tecnico. Consolida-1 ha una resa indicativa di 0,5–2 m²/l, Consolida-2 arriva a 3–10 m²/l di soluzione, mentre Consolida-7 si colloca tra 0,5 e 3 m²/l. Glass Barrier si muove invece su una logica progettuale diversa, perché interviene nella sezione bassa della muratura per creare una linea di arresto contro l’umidità di risalita.
H-GB Glass Barrier è destinato a uso professionale e richiede il rispetto delle normali norme di sicurezza di cantiere. La scheda tecnica indica chiaramente che è necessario proteggere le superfici non destinate al trattamento, aerare adeguatamente i locali chiusi, non fumare e non usare fiamme libere durante l’applicazione. Inoltre, gli operatori devono essere equipaggiati come previsto dalla normativa vigente. Queste indicazioni sono particolarmente importanti perché si tratta di un prodotto in solvente e perché l’applicazione avviene spesso in spazi interni o poco ventilati.
Sul piano della sicurezza tecnica, la scheda ribadisce la necessità di effettuare prove preliminari per verificare efficacia e metodologia applicativa. Questo è un passaggio decisivo, perché un prodotto per barriera chimica deve essere inserito in un ciclo di risanamento corretto: se la diagnosi della muratura è sbagliata, il trattamento rischia di non rispondere al problema reale. Le fonti tecniche sul risanamento da umidità di risalita sottolineano infatti che la barriera chimica è appropriata quando l’acqua risale nei capillari murari e non quando il degrado deriva da cause completamente diverse.
| Codice | Documento | Categoria | Descrizione | Download |
|---|---|---|---|---|
| AL01 | Scheda tecnica |
Caratteristiche | Dati fisici, chimici e prestazionali del materiale | Apri PDF |
| AL02 | Scheda di sicurezza |
Sicurezza | Norme di sicurezza e manipolazione del prodotto | Richiedi subito |
| AL03 | Certificazione CE |
Conformità | Certificazioni europee e conformità normativa | Richiedi subito |
Un idro repellente silassonico come H-GB Glass Barrier serve a creare una barriera chimica contro l’umidità capillare di risalita all’interno delle murature. A differenza di un trattamento superficiale o di un consolidante per fondi decoesi, questo prodotto agisce in profondità tramite iniezione e ha l’obiettivo di interrompere il passaggio dell’acqua per capillarità nel tessuto murario. Per questo motivo è adatto al risanamento di edifici e murature umide. Se vuoi inquadrare meglio il prodotto nel catalogo Heres, puoi partire dalla categoria consolidanti liquidi ai silicati, dove Glass Barrier occupa un ruolo specifico legato al blocco dell’umidità.
Glass Barrier non va descritto come un semplice idro oleo repellente superficiale. La sua funzione principale è quella di formare una barriera chimica orizzontale contro l’umidità di risalita all’interno della muratura. La tecnologia è infatti quella di una soluzione silossanica impregnante in solvente, destinata a penetrare nel supporto e a sviluppare elevata idrorepellenza dopo la catalizzazione. Questo lo distingue sia dai protettivi superficiali sia dai consolidanti minerali della stessa macrocategoria. Se cerchi invece trattamenti con logiche diverse, può essere utile esplorare anche la sezione protettivi.
Glass Barrier va scelto quando la patologia principale della muratura è l’umidità capillare di risalita. In questo caso serve una barriera chimica che blocchi la risalita dell’acqua, non un prodotto che consolidi la superficie. Se invece il supporto è sfarinante, decoeso o presenta perdita di coesione superficiale, allora il riferimento corretto è un consolidante come Consolidante Silicato di Potassio PAU, Consolida-2 o Consolida-7, in base al tipo di degrado presente.
Nel caso di H-GB Glass Barrier, l’applicazione corretta non consiste in una semplice stesura superficiale, ma in una procedura per iniezione. Occorre rimuovere l’intonaco nella fascia interessata, realizzare fori di diametro e profondità adeguati, disporli correttamente e quindi iniettare il prodotto per caduta o in pressione a seconda della muratura. Questo approccio consente di creare una linea continua di barriera chimica all’interno del supporto. Proprio per la complessità del sistema, la scheda tecnica raccomanda sempre prove preliminari e verifica della metodologia di applicazione prima dell’intervento esteso.
Il prodotto è indicato per materiali ad alta e media porosità, neutri o alcalini, nell’ambito del risanamento di murature umide soggette a risalita capillare. Tuttavia, la compatibilità reale va sempre verificata in funzione della tessitura muraria, dello spessore, del contenuto di umidità e della modalità di distribuzione del prodotto all’interno del supporto. Per questo Heres raccomanda test preliminari. In generale, nelle murature dove la continuità della barriera chimica è realizzabile correttamente, Glass Barrier rappresenta una soluzione tecnica coerente per interrompere la risalita capillare e preparare la parete alle fasi successive del ciclo di risanamento.
Sì, dopo la realizzazione della barriera chimica il ciclo può essere completato con altri prodotti Heres, ma solo in funzione della diagnosi reale della parete. Una volta gestita la risalita capillare, può essere utile integrare l’intervento con sistemi della sezione protettivi oppure, se la superficie risulta anche decoesa, con consolidanti compatibili della linea. La sequenza corretta non è automatica: prima si blocca l’umidità, poi si valuta se serve consolidare o proteggere. Questa logica è fondamentale per costruire un ciclo tecnico coerente e durabile.
La differenza è sostanziale. Consolida-7 è un consolidante e riaggregante per superfici minerali sfarinanti e decoese, particolarmente indicato anche in presenza di azione disgregante da sali. H-GB Glass Barrier, invece, è un idrorepellente silossanico in solvente per barriere chimiche contro l’umidità di risalita. In pratica, uno migliora la coesione del fondo, l’altro interrompe il trasporto capillare dell’acqua nella muratura. Confondere le due funzioni porta spesso a scegliere il prodotto sbagliato per la patologia reale della parete.
Non necessariamente. Un idro repellente silassonico come Glass Barrier è progettato per bloccare la risalita capillare e ridurre l’assorbimento d’acqua nella muratura, non per riaggregare direttamente superfici decoese o sfarinanti. Se, oltre all’umidità di risalita, il supporto presenta anche perdita di coesione, allora può essere necessario inserire nel ciclo anche un consolidante specifico come Consolidante Silicato di Potassio PAU o Consolida-2, scegliendo sempre in base alla diagnosi tecnica complessiva.
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