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Servizi 2018-04-24T11:38:39+00:00

Consulenza

Heres Italia offre “A tu per tu con l’esperto”, un servizio di consulenza gratuita, su appuntamento, con un suo operatore esperto nel Restauro Conservativo, prestazione che si rivolge a tutta la clientela e in modo particolare agli operatori del settore (rivenditori, architetti, ingegneri etc…).

Formazione

HERES ACADEMY

Heres pone in primo piano la formazione a maestranze specializzate e liberi professionisti che intendono aggiornarsi sulle tecniche dell’utilizzo dei materiali naturali.

La finalità dei corsi, pratici e teorici, è quella di fornire agli operatori del settore edile specialistico quali: intonacatori, pittori, decoratori e addetti al restauro e alla bio-edilizia la possibilità di conoscere meglio le potenzialità della calce con il cocciopesto e le sue relative varianti.

Tecniche applicate alla realtà concreta e operativa dei cantieri.

Chi partecipa ai nostri corsi può acquisire nuove metodologie di messa in opera di questi materiali naturali. Al termine dei corsi vengono rilasciati gli attestati di partecipazione.

Prossimo corso: PASTELLONE MS94 DESIGN EVOLUTION presso HERES – Quinto

per prenotazioni contattare l’azienda

Rete Commerciale

REFERENTI IN ITALIA

RESTAURO CONSERVATIVO

  • Mara Bianchi – 333/7018221 – bianchimara.bm@libero.it
    Consulenza tecnica, servizi e materiali per il restauro di edifici storici.

VENETO (Venezia)

  • Vedovato Federico – 388/3219985 – f.vedovato@heres-srl.com

LOMBARDIA (Cremona – Pavia – Lodi)

  • D’Agostino Francesco  335/6020423

PIEMONTE E LIGURIA

  • Ivo Risso – 348/7488874
  • Saba Green – Marco Gilardo – 333/5291876
  • Saba Green – Mauro Bruno – 347/6939319

TOSCANA

ABRUZZO

  • Marco Cetrullo – 335/8431921

EMILIA (Piacenza – Parma)

  • D’Agostino Francesco  335/6020423

LAZIO

  • Luca Vignati – 389/4707057

SICILIA

  • Alfonso Neri – 389/4681715 – 392/7996654 – a.neri@heres-srl.com / neal.storico21@gmail.com

Punti Vendita

RIVENDITORI IN ITALIA

PIEMONTE

  • Pavimenti Artigianali Lemma – Piscina (TO), tel. 0121/57693
  • GH Realizzazioni – Centallo (CN), tel. 0171/211347
  • SABA GREEN presso ATRIUM – NONE  (TO) – Andrea Gilardo – 347/8759341;   Mauro Bruno – 347/6939319

LOMBARDIA

  • Alex Color – Brescia, tel. 030/9747918
  • Il Sughero – Cucciago (CO), tel. 031/787790
  • Ferrari Restauri – Milano, tel. 02/89013147

EMILIA ROMAGNA

  • Terre e Colori – Calestano (PR), tel. 345/5163230

VENETO

  • Centro del Colore – Conegliano (TV), tel. 0438/34861
  • Boscolo Bielo Ivano SRL – Venezia, tel. 041/5227776

TOSCANA

  • Biocasa – Massarosa (LU), tel. 335/1407902
  • Elicona – Firenze, tel. 055/7221402
  • Disegno Colore Ed Interni – Lucca, Tel 348 3008578 Sig. Giovacchini Stefano

PUGLIA

  • Ecohabitat sud – Canosa di Puglia (BA), tel. 338/7490482

Approfondimenti

COCCIOPESTO per miscele da personalizzare

Il COCCIOPESTO è un granulato ottenuto mediante la frantumazione di laterizio a pasta molle, mattoni, tavelle e coppi, opportunamente selezionati, e successivamente vagliato e suddiviso in varie granulometrie.

  • L’argilla cotta possiede buone caratteristiche di pozzolanicità, e se miscelato con calce aerea ed acqua, innesca un processo di presa idraulica fra l’idrato di calcio ed i silico-alluminati del cotto. Più e fine il coccio e più è rilevante il fenomeno idraulico.
  • Il cocciopesto ha un’affinità unica con la calce e per effetto della carbonatazione, il legame chimico che si forma è destinato a durare nel tempo mantenendo caratteristiche di traspirabilità ed idraulicità e buon modulo elastico.
  • Possiamo avere diversi colori di cocciopesto a seconda della diversa percentuale di ferro contenuta nella terra utilizzata per la fabbricazione dei laterizi (coccio rosso e giallo in vari toni ed intensità). La variazione di colore viene inoltre molto influenzata dalla temperatura di cottura differenziata.
  • La scelta delle materie prime e le tecnologie di lavorazione sono fondamentali per ottenere un cocciopesto bioecologico etotalmente riciclabile di qualità e caratteristiche tecniche superiori. Diffidare da un laterizio scarto da trafilato (o miscelato a fanghi di rifiuto) può essere solamente un inerte e non potrà offrire nulla di più.

La tecnica per l’utilizzo del cocciopesto nelle miscele di malta era nota fin dall’epoca romana, ripresa in epoca rinascimentale, oggi viene riproposta come soluzione ideale per il recupero (soprattutto storico) e valorizzazione del nuovo patrimonio edilizio.

Dall’epoca romana (Vitruvio – “De Architetura”- trattato di architettura) in avanti murare, tonacare e rifinire con malte a base di coccio ha significato da sempre conferire alle murature importanti caratteristiche di: Solidità, leggerezza, elasticità, traspirabilità, termicità(proseguimento estensione della muratura), resistenza al fuoco.

Tutto ciò permette di offrire ai clienti e ai committenti di poter costruire e/o restaurare nel rispetto dell’ambiente e quindi di poter vivere in ambienti che:

  • “vivono” con loro,
  • “respirano” con loro,
  • “maturano” con loro.

Campi di applicazione:

  • su intonaco di sottofondo (colorati in massa)
  • su intonaco di finitura grezzo
  • intonaci per risanamento termico
  • nella malta di allettamento
  • nella fugatura di murature in “faccia a vista”
  • negli impasti da sottofondo per il successivo terrazzo veneziano
  • nei massetti in genere
  • pavimentazione in ambienti anche umidi
  • iniezioni di consolidamento (da provare!!!)
  • La natura stessa del cocciopesto trova naturale destinazione per edificare in bioedilizia. Tutte le miscele derivate sono realizzate con materie prime naturali ed equilibrati *, come la calce, le terre e le polveri di marmo, prodotti ecologici e riciclabili.

PASTELLONE in COTTO
o TERRAZZO battuto alla VENEZIANA

Indicazioni di posa

A) Formazione di sottofondo stabile su struttura orizzontale portante (cappa in cls se la struttura non è sufficientemente stabile) in malta bastarda o massetto di sottofondo in cotto e calce, livellato ma con finitura al grezzo per permettere l’adesione del supporto superiore. Spessore secondo le indicazioni della D.L.

B) Formazione dell’impasto del pastellone realizzato con mix predosato di cocciopesto, in granulometria varia, ed inerti selezionati da miscelare in cantiere con idoneo legante ed impastare con acqua. Vedi scheda tecnica HERES – MS90 o MS91.

C) Amalgama manuale o con mezzi meccanici dei composti di cui al punto B con l’aggiunta di sufficiente acqua per lavorare l’impasto ed ottenere una struttura compatta. Lasciar riposare l’impasto prima di scaricare l’impastatore.

D) Posa dell’impasto e successiva stesura a stadia, su regoli di livello prestabiliti e che corrisponderanno ai giunti di dilatazione prefissati a disegno (legno, metallo, vetro, marmo, ecc… ) in campi non superiori ai 16 / 20 mq. Spessore 3 / 5 cm. finito.

E) Inserimento in fase di stesura dell’impasto, di cui al punto C, di una rete zincata, in fibra di vetro o in pvc, a maglie sottili (5×5 cm) posizionata secondo parere della D.L. e in ogni caso a mezza quota su punti di presa in pastellone di base.

F) La stesura del pastellone deve coprire i giunti ed essere a quota sopra livello finiti pari all’abrasione della levigatura successiva.

G) Eventuale semina d’inerte e di qualsivoglia pezzatura, a spargere o mirata, atta ad ottenere la trama desiderata (semine, disegni, colori, ecc..) in cocci di cotto vecchio o nuovo o di pietre naturali, in tinta unita o di vari colori, oppure di sasso non carbonatato di calce vetrificata (cristallino): la semina va fatta sull’impasto presteso prima che inizi la presa.

H) Battitura del seminato con mezzi adeguati (frattazzo di legno o pesto da battitura artigianale in legno), rullatura di compattazione manuale o meccanica. Da tenere presente che questa operazione necessita di bagnatura costante. La boiacca di risulta è utile ad ottenere la saturazione e l’uniformità della superficie dell’impasto.

I) Frequente bagnatura superficiale, con acqua pulita, onde rallentare la presa (specie in estate). La superficie diventa pedonabile dopo 5 – 15 giorni circa. Eventuali possibili cavillature dovute a ritiro da asciugatura non sono da considerarsi difetto.

L) Lunga stagionatura prima della levigatura o arrotatura: due mesi minimo. Evitare di coprire il posato con teli o pannelli che limitino o impediscano la traspirazione, l’arieggiamento e la carbonatazione della superficie.

M) L’arrotatura segue la seguente prassi:

  1. levigatura di sgrossatura mediante macchina leggera, a basso regime di giri e con mole medio grosse.
  2. Lavaggio con aspirazione della boiacca di risulta onde evidenziare eventuali fori.
  3. Stuccatura in tinta, possibilmente con idoneo prodotto (Heres H-77), comunque tenendo presente che il supporto è poroso ed elastico e della stagionatura della medesima (la stuccatura deve aver fatto presa).
  4. Levigatura di finitura usando una macchina leggera, pochi giri e mole fini.
  5. Nuovo lavaggio ed aspirazione. Ristuccatura, se necessaria, di eventuali fori o cavilli.
  6. Finitura finale e lucidatura.

N) Lucidatura – A pavimento perfettamente asciutto (deve dare 0,1 / 0,3 all’igrometro) si può operare con:

  1. Prima passata di olio di lino crudo diluito al 95 % con solventi tipo essenza di trementina (E.T. 95% – O.L.C. 5%).
  2. Seconda passata come sopra all’80%.
  3. Terza passata come sopra al 60%.
  4. Quando è bene assorbita passare con cera d’api naturale oppure con olio di lino crudo al naturale.

SI CONSIGLIA, in fase di posa, di approntare a parte dei campioni di pastellone da utilizzare come prova preliminare di levigatura, lucidatura o qualsivoglia intervento.

I dati riportati si riferiscono a prove ed esperienze generiche e possono essere modificati secondo le condizioni di posa in opera. L’utilizzatore deve comunque verificare l’idoneità del prodotto all’impiego desiderato, assumendosi ogni responsabilità derivante dall’uso.

Chi Siamo

Heres non è una scuola, non è un centro di ricerca o un centro culturale ma partecipa a tutte queste diverse realtà. Vi partecipa ogni qualvolta che, da quindici anni ad oggi, seleziona, dosa e mescola le materie prime, le terre colorate, la calce, le polveri di marmo, il cocciopesto per creare nuove miscele o riprodurne di storiche, affinché esse possano essere compatibili con l’ambiente dal quale provengono e nel quale vengono utilizzate o affini all’originale di qualsiasi provenienza o periodo storico esso sia.

Contatti

Vicolo Enrico Mattei, 10 31055 Quinto di Treviso (TV)

Phone: +39 0422 880099

Fax: +39 0422 724038

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