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Intonaci in Calce Naturale per la Bioedilizia

L’intonaco in calce NHL è la scelta di riferimento per il restauro e la bioedilizia: è intonaco traspirante, compatibile con murature storiche e nuove, naturalmente antiumido e privo di cementi. La calce idraulica naturale garantisce adesione, durabilità e comfort igrometrico. In questa categoria trovi biointonaci per interni ed esterni, rinzaffi antisale e sistemi termoisolanti leggeri, pensati per cicli minerali completi e reversibili.

Tutti i prodotti Intonaci in calce

H-30 RZ Rinzaffo Risanante Antisale

H-30 RZ Rinzaffo Risanante Antisale

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H-31 Bio-Intonaco Interni

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H-35 Bio-Intonaco Esterni

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H-35 MP BioIntonaco Macroporoso

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H-35 RZ Rinzaffo NHL

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Perché scegliere intonaci in calce naturali?

Scegliere un intonaco in calce NHL significa impiegare un legante minerale che lavora con la muratura, non contro di essa. La porosità controllata favorisce l’evaporazione dell’acqua intrappolata e riduce rigonfiamenti, sfogliamenti e muffe. A differenza dei cementizi, l’intonaco in calce NHL evita barriere al vapore e mantiene la compatibilità fisico-chimica con laterizi, pietre e malte antiche.
In un ciclo coerente – rinzaffo, biointonaco e finitura minerale – si ottengono prestazioni stabili nel tempo: migliore qualità dell’aria interna, controllo dei sali, continuità estetica e manutenzione semplificata. La gamma HERES copre ogni esigenza: preparazione antisale, corpi d’intonaco per interni ed esterni, soluzioni macro-porose per murature umide e varianti più termoisolanti. Tutti i prodotti sono VOC-free e formulati con inerti naturali selezionati per granulometria e compatibilità.

Rinzaffo antisale e di preparazione (H-30 e H-35 RZ)

Il H-30 RZ Rinzaffo Risanante Antisale e il H-35 RZ Rinzaffo NHL uniformano gli assorbimenti, avviano la gestione dei sali e migliorano l’adesione degli strati successivi, preservando traspirabilità e continuità

Biointonaco per interni igienici (H-31)

H-31 Bio Intonaco Interni assicura elevata traspirazione e finitura omogenea per rasature e pitture minerali. Regola l’umidità, limita condense e muffe e migliora comfort e salubrità indoor

Biointonaco per esterni resistenti (H-35)

H-35 Bio Intonaco Esterni offre corpo d’intonaco robusto e compatibile, resistenza agli agenti atmosferici e stabilità cromatica. È ideale per cicli minerali traspiranti su supporti misti, garantendo adesione affidabile e durabilità nel tempo

Macro-poroso antiumido (H-35 MP)

H-35 MP Bio Intonaco Macro-Poroso accelera l’evaporazione del vapore e contrasta la cristallizzazione dei sali. Indicato in cicli di risanamento antiumido, migliora la traspirabilità dell’involucro mantenendo compatibilità con finiture minerali traspiranti

caratteristiche degli intonaci in calce

Caratteristiche tecniche sugli intonaci in calce

Traspirabilità e regolazione dell’umidità

La microstruttura aperta dell’intonaco in calce NHL favorisce il passaggio del vapore e limita fenomeni di condensa. Nei macro-porosi come H-35 MP la porosità è ottimizzata per massimizzare l’evaporazione e ridurre la pressione dei sali. Il risultato è una muratura più asciutta, con minore rischio di distacchi e fioriture.

Compatibilità, adesione e resistenze

Il legante a base di calce idraulica naturale assicura compatibilità chimico-fisica con supporti antichi e nuovi. I rinzaffi H-30 RZ e H-35 RZ migliorano l’ancoraggio e l’uniformità d’assorbimento; i biointonaci H-31 e H-35 garantiscono corpo, coesione e stabilità, mantenendo la flessibilità necessaria per assorbire micro-movimenti senza cavillature precoci.

Prestazioni termo-igrometriche e comfort

Un intonaco in calce NHL presenta inerzia termica e traspirabilità superiori ai cementizi; il comfort interno migliora grazie al controllo dell’umidità e alle minori oscillazioni termo-igrometriche. Le versioni alleggerite o termoisolanti contribuiscono alla riduzione dei ponti termici superficiali e rendono più efficiente la stratigrafia.

Sostenibilità, sicurezza e manutenzione

Tutti i prodotti sono minerali, VOC-free e privi di additivi nocivi. L’intonaco in calce NHL è riciclabile come inerte a fine vita, consente cicli reversibili e semplifica la manutenzione: rasature e finiture minerali ripristinano facilmente l’estetica, mantenendo la compatibilità con il sistema originario.

Domande frequenti sugli intonaci in calce

Cos’è un intonaco in calce NHL e quando preferirlo ai cementizi?

Un intonaco in calce NHL utilizza calce idraulica naturale come legante. È traspirante, compatibile con murature storiche e riduce muffe e distacchi. Si preferisce ai cementizi quando servono permeabilità al vapore e reversibilità del ciclo. Vedi la categoria: Intonaci in calce NHL.

Sì, un intonaco in calce è perfetto per ambienti umidi grazie alla sua elevata traspirabilità e alla capacità di regolare l’umidità interna. A differenza dei prodotti a base cementizia, non trattiene l’umidità ma la lascia evaporare naturalmente, prevenendo muffe e degrado delle superfici. È particolarmente indicato in locali soggetti a umidità di risalita o condensa.

Gli intonaci in calce offrono maggiore traspirabilità, flessibilità meccanica, e un minor impatto ambientale. Non rilasciano sostanze nocive, non si irrigidiscono nel tempo, e sono più resistenti ai cicli termici. Inoltre, sono più compatibili con materiali porosi e murature miste, evitando il distacco o la creazione di ponti termici, frequenti con i cementizi.

Assolutamente sì. Gli intonaci in calce rispondono ai criteri della bioedilizia, grazie alla composizione naturale e alla capacità di garantire comfort abitativo, salubrità degli ambienti e sostenibilità. Prodotti come quelli della linea HERES Italia utilizzano materie prime selezionate, senza additivi chimici, e sono ideali per edifici certificati secondo i protocolli della bioarchitettura.

La realizzazione di un intonaco a calce prevede la preparazione di una miscela composta da calce idraulica naturale, sabbia fine ben vagliata e acqua pulita. Per applicazioni interne, la proporzione più comune è 1 parte di legante e 3 di sabbia. È fondamentale mescolare accuratamente gli ingredienti per ottenere una malta omogenea e lavorabile. Per esterni, si consiglia di adattare il dosaggio in base all’assorbimento del supporto e alle condizioni ambientali. Questo tipo di intonaco assicura traspirabilità, adesione e compatibilità con murature storiche e bioedilizia.

La calce è un materiale naturale con proprietà antibatteriche e traspiranti, capace di regolare l’umidità ambientale. Grazie alla sua alcalinità, ostacola la proliferazione di muffe e batteri e favorisce ambienti interni sani e privi di condensa. Inoltre, gli intonaci a calce contribuiscono a migliorare la qualità dell’aria indoor, grazie alla capacità di assorbire CO₂ durante il processo di carbonatazione. Per questo motivo, sono largamente impiegati nei restauri conservativi e nelle ristrutturazioni ecocompatibili.

Sebbene la pittura a calce sia apprezzata per la sua naturalità e traspirabilità, presenta alcuni svantaggi tecnici. È meno resistente all’acqua e all’umidità diretta rispetto a pitture sintetiche, motivo per cui non è indicata in ambienti estremamente umidi o esposti alle intemperie. Richiede inoltre un’attenta preparazione del fondo e una maggiore esperienza nell’applicazione, poiché il potere coprente è inferiore e le mani devono essere ben distribuite per ottenere un effetto uniforme. La gamma cromatica può essere più limitata, poiché alcuni pigmenti risultano instabili in ambiente alcalino.

L’intonaco a calce è un composto naturale più traspirante e flessibile, ideale per ambienti interni, edifici storici e interventi su murature sensibili all’umidità. L’intonaco a cemento, al contrario, è più rigido e impermeabile, indicato per esterni o sottofondi che richiedono alta resistenza meccanica. Inoltre, la calce ha un impatto ambientale minore rispetto al cemento, rendendola preferibile in ottica di edilizia sostenibile. La scelta tra i due dipende dall’uso previsto, dal supporto e dalle esigenze tecniche del progetto.

Sì, è possibile applicare un nuovo intonaco sopra uno strato preesistente, a condizione che il fondo sia sano, coeso e ben aderente al supporto murario. Prima di procedere, è essenziale valutare l’assenza di crepe, umidità o distacchi. Se l’intonaco esistente risulta friabile, fessurato o instabile, è necessario intervenire con una rimozione parziale o totale, seguita da eventuali opere di consolidamento o risanamento. In caso di fondo idoneo, si raccomanda la pulizia accurata, la riparazione localizzata e l’applicazione di un primer aggrappante, soprattutto su superfici lisce o poco assorbenti. Per garantire la compatibilità tra vecchio e nuovo intonaco, è preferibile utilizzare intonaci a base di calce naturale, in grado di aderire bene e garantire traspirabilità.

Se applicata correttamente su un supporto preparato in modo adeguato, la pittura a calce può avere una durata molto elevata, anche superiore ai 5-10 anni, senza richiedere manutenzioni frequenti. La sua resistenza è dovuta al processo di carbonatazione della calce, che ne migliora la coesione e la stabilità nel tempo. Tuttavia, la longevità dipende da vari fattori: esposizione agli agenti atmosferici, corretta traspirabilità del supporto, e assenza di infiltrazioni. In ambienti particolarmente umidi o soggetti a intemperie, è possibile che si renda necessario un ritocco o una ripresa della finitura.

La scelta della calce per l’intonaco dipende dal tipo di intervento e dalla destinazione d’uso. La calce aerea (grassello di calce) è ideale per finiture decorative e ambienti interni, grazie alla sua elevata lavorabilità e alla traspirabilità. È particolarmente indicata per restauri storici e superfici sensibili all’umidità. La calce idraulica naturale, invece, contiene una percentuale di argilla che le conferisce una presa più rapida e una maggiore resistenza meccanica, rendendola adatta per intonaci di fondo, ambienti umidi o esterni. In edilizia sostenibile si predilige l’uso di calci naturali NHL (Natural Hydraulic Lime), classificate in base alla resistenza (NHL 2, NHL 3.5, NHL 5).

Il distacco dell’intonaco può essere causato da una combinazione di problemi strutturali, umidità e scarsa qualità dei materiali. Le cause più comuni includono:

  • Umidità di risalita o infiltrazioni d’acqua non gestite;

  • Movimenti dell’edificio, assestamenti o microvibrazioni;

  • Utilizzo di intonaci incompatibili con il supporto o troppo rigidi (es. cemento su murature antiche);

  • Ritiro del materiale in fase di essiccazione;

  • Presenza di sali solubili che esercitano pressione durante l’evaporazione.

La soluzione richiede sempre una diagnosi accurata, eventualmente con igrometria o analisi dei sali, seguita dalla rimozione dell’intonaco ammalorato, preparazione del fondo e applicazione di un sistema compatibile (es. ciclo deumidificante o traspirante a calce).

La calce possiede proprietà igienizzanti e battericide grazie al suo elevato pH (alcalinità), che crea un ambiente ostile a muffe, batteri, spore e agenti patogeni. Quando viene applicata, l’idrossido di calcio reagisce con l’umidità, disidratando i microrganismi e inibendone la sopravvivenza. Inoltre, ha un’azione igroscopica che contribuisce a ridurre l’umidità residua nelle murature, migliorando la salubrità degli ambienti. Per questo viene impiegata sia nell’edilizia naturale che nella sanificazione di stalle, ricoveri e ambienti agricoli. Nei contesti abitativi, è ideale per realizzare intonaci e pitture antimuffa completamente naturali.

Per preservare la funzionalità di un intonaco a base di calce, è importante evitare:

  • L’applicazione di pitture filmogene o acriliche, che bloccano la traspirazione;

  • L’utilizzo di malte cementizie rigide, che possono causare fessurazioni e distacchi;

  • La non corretta preparazione del fondo, come supporti polverosi, troppo lisci o bagnati;

  • L’applicazione in condizioni ambientali estreme (temperature <5°C o >35°C);

  • L’assenza di giusti tempi di stagionatura tra uno strato e l’altro.

La compatibilità tra materiali e la traspirabilità sono requisiti chiave. Di conseguenza, l’intonaco a calce, per mantenere i suoi benefici, deve essere parte di un ciclo coerente e naturale, dalla malta di fondo fino alla finitura.

Intonaco e rasante svolgono funzioni diverse, ma complementari, nella preparazione delle superfici murarie. L’intonaco rappresenta la prima fase di rivestimento: viene applicato in spessori maggiori per livellare la muratura, correggere irregolarità strutturali e offrire protezione meccanica e regolazione termoigrometrica. Può essere realizzato con calce, cemento o miscele naturali, a seconda del tipo di intervento.

Il rasante, invece, è un prodotto a granulometria fine utilizzato per rifinire e uniformare la superficie intonacata, rendendola liscia e pronta per pitture o finiture decorative. Solitamente è applicato in strati sottili, e può essere formulato con leganti a base di calce, cemento o gesso, in funzione delle esigenze estetiche e funzionali.

In sintesi: l’intonaco costruisce, il rasante rifinisce.

La calce naturale, nelle sue varianti aerea o idraulica, rappresenta la scelta ottimale per chi cerca comfort abitativo, traspirabilità e salubrità degli ambienti. Rispetto a intonaci cementizi o sintetici, la calce consente alla muratura di respirare, evitando la formazione di condensa e muffe, e favorisce un microclima interno equilibrato. Inoltre, è compatibile con edifici storici, ristrutturazioni bioedili e sistemi deumidificanti.

La calce offre anche vantaggi termici e igienizzanti: riflette il calore in estate, lo distribuisce in inverno e agisce come disinfettante naturale. Nei casi in cui l’umidità sia un problema, si può optare per intonaci deumidificanti a base di calce, progettati per assorbire l’umidità di risalita e favorire l’evaporazione attraverso la struttura porosa.

La soluzione più efficace per contrastare l’umidità di risalita è l’applicazione di un intonaco deumidificante macroporoso, progettato per favorire l’evaporazione dell’umidità interna verso l’esterno. Grazie alla sua porosità elevata e traspirabilità, questo tipo di intonaco permette la dispersione dei sali e dell’acqua contenuti nella muratura, contribuendo al risanamento progressivo delle pareti.

Nei casi più critici, l’intonaco deumidificante può essere integrato con rinzaffi specifici e sistemi di drenaggio o aerazione alla base del muro, che facilitano la dispersione dell’acqua in eccesso. L’uso di intonaci a base di calce naturale o pozzolanica assicura anche compatibilità con strutture storiche e un’azione antimuffa naturale. È fondamentale non interrompere la traspirazione con finiture impermeabilizzanti che comprometterebbero l’efficacia del ciclo.

Per ambienti abitati scegli un biointonaco traspirante come H-31 Bio Intonaco Interni. L’intonaco in calce NHL regola l’umidità, migliora il comfort e offre finitura regolare per rasature e pitture minerali a bassa emissione.

Sì: H-35 Bio Intonaco Esterni è un intonaco in calce NHL con ottima adesione e durabilità. È indicato su supporti misti in restauro e su nuove costruzioni in bioedilizia, da completare con finiture minerali traspiranti.

Per risalita capillare usa un ciclo minerale: H-30 RZ o H-35 RZ come rinzaffo, poi H-35 MP macro-poroso e finitura traspirante. L’intonaco in calce NHL favorisce l’evaporazione e limita la cristallizzazione dei sali.

Un intonaco in calce NHL non sostituisce un cappotto, ma le versioni alleggerite o macro-porose offrono benefici termo-igrometrici (minori ponti termici superficiali e pareti più asciutte). Per prestazioni equilibrate su esterni vedi H-35.

Rinzaffo di preparazione (H-35 RZ o H-30 RZ) → corpo d’intonaco (H-31 interni / H-35 esterni) → rasatura e pittura minerale. Tutto il ciclo resta minerale e traspirante.

L’intonaco in calce NHL è compatibile con laterizio, pietra, tufo e malte storiche. Evita supporti pitturati con filmanti o superfici non assorbenti senza preparazione. Per l’aggancio e l’uniformità d’assorbimento utilizza i rinzaffi della categoria: Intonaci in calce NHL.