Calce Canova è un legante idraulico pozzolanico pensato per chi cerca compatibilità, traspirabilità e affidabilità nei lavori di restauro e nelle applicazioni di bioedilizia. La sua formulazione nasce dalla miscelazione a freddo di calce aerea pura ad alto titolo di idrato di calcio e pozzolane micronizzate, senza clinker Portland, senza calce libera e senza sali solubili. Questo profilo la rende particolarmente adatta alla preparazione in cantiere di malte, intonaci, stucchi e finiture destinati sia a strutture storiche sia a costruzioni di pregio, in interno e in esterno.
Uno dei punti di forza del prodotto è il suo equilibrio tra adesione al supporto, elasticità, traspirabilità e capacità di regolazione igrometrica. In presenza di murature esistenti, soprattutto storiche, queste caratteristiche sono decisive perché permettono di intervenire con un legante forte ma compatibile, capace di accompagnare il comportamento del supporto senza irrigidirlo in modo improprio.
Compatibile con murature storiche, bioedilizia, malte da cantiere, intonaci e stucchi su supporti minerali traspiranti
Ideale per restauro, nuove costruzioni di pregio, intonaci, malte e finiture interne o esterne compatibili
Calce aerea pura e pozzolane micronizzate, senza clinker Portland, con elevata traspirabilità e comportamento igrometrico equilibrato
Calce Canova è una calce idraulica pozzolanizzata FL-5 sviluppata per offrire un legante versatile e compatibile con il restauro storico e con la bioedilizia contemporanea. La sua composizione unisce calce aerea pura selezionata e pozzolane micronizzate, dando origine a un materiale capace di lavorare bene nella preparazione di malte, intonaci, stucchi e finiture specifiche. Il risultato è un legante tecnico che non contiene clinker Portland, non apporta sali solubili e non introduce calce libera, aspetti particolarmente importanti quando si interviene su murature sensibili o antiche.
Sul piano prestazionale, Calce Canova offre ottima adesione al supporto, notevole elasticità, elevatissima traspirabilità, buona regolazione igrometrica degli ambienti, resistenza alle nebbie saline e una naturale opposizione alla formazione di muffe. Inoltre, la sua azione pozzolanica prolungata favorisce una funzione risanante nei confronti delle vecchie murature, contribuendo alla riduzione dell’umidità interna e al miglioramento della stabilità nel tempo. Questo tipo di comportamento è in linea con quanto viene generalmente attribuito alle malte e ai leganti pozzolanici in ambito di restauro, dove la compatibilità con il supporto e la capacità di lasciar respirare la muratura sono considerate prioritarie.
Dal punto di vista estetico, la colorazione del prodotto aiuta a intervenire su murature storiche rispettandone l’effetto cromatico. In più, la possibilità di miscelazione con diversi inerti consente una personalizzazione elevata della malta di cantiere, sempre mantenendo al centro la compatibilità del sistema.
L’impiego di Calce Canova parte da una corretta progettazione della miscela. Per il confezionamento della malta in cantiere è importante utilizzare aggregati lavati, puliti e correttamente vagliati, mentre il rapporto tra legante, aggregato e acqua va definito in funzione dell’uso previsto, del tipo di malta e della tipologia di inerte scelto. In termini indicativi, il prodotto viene miscelato in impastatore con 250–450 kg/m³ di inerte aggregato, utilizzando acqua pulita fino a ottenere un impasto omogeneo. Dopo la miscelazione è consigliato lasciare riposare l’impasto per circa 5 minuti prima dell’applicazione.
Prima della posa, i supporti devono essere ben preparati: occorre eliminare polveri, sporco, grassi e parti distaccate, verificando che gli elementi di sostituzione siano correttamente aggregati. In presenza di supporti assorbenti è consigliato bagnare a rifiuto prima dell’applicazione, così da favorire aggrappo e maturazione. Per gli intonaci, è preferibile eseguire il rinzaffo; come regola di buona pratica, l’applicazione va realizzata in spessori massimi di 1 cm per mano, aumentando gli spessori con tecnica fresco su fresco. Dopo la posa, per limitare eventuali cavillature da ritiro plastico, è opportuno mantenere umida la nuova applicazione per almeno 24 ore.
In termini più generali, le lavorazioni a base di calce idraulica pozzolanica richiedono supporti ben preparati, bagnatura controllata e attenzione alla maturazione, soprattutto nei cicli di restauro o su murature storiche dove la compatibilità del legante è essenziale.
La corretta conservazione di Calce Canova è essenziale per preservarne stabilità e lavorabilità. Il prodotto va mantenuto al riparo da umidità, gelo ed esposizione diretta al sole, evitando forti escursioni termiche e condizioni di stoccaggio non controllate. In condizioni idonee, il materiale ha una conservazione indicativa compresa tra 12 e 18 mesi. Questo dato è particolarmente utile in cantiere, dove una corretta gestione del legante influisce direttamente sulla qualità dell’impasto e sulla regolarità delle prestazioni durante la posa.
La logica di conservazione si collega anche alle condizioni di applicazione: il prodotto deve essere utilizzato con temperature comprese tra +5 °C e +30 °C, evitando supporti surriscaldati, gelati o situazioni con rischio di gelo nelle 24 ore successive. Dopo la posa è altrettanto importante proteggere il lavoro da pioggia, vento, sole diretto e rapida essiccazione almeno per le prime 24 ore, così da evitare bruciature, sfarinamenti e cavillature.
Nel restauro e nella bioedilizia, una corretta conservazione del legante e una buona gestione delle condizioni di cantiere fanno parte integrante della riuscita dell’intervento. La qualità finale non dipende solo dalla composizione del materiale, ma anche da come viene immagazzinato, dosato e protetto durante la fase di maturazione.
Calce Canova si presenta con colore neutro e una massa volumica apparente della polvere di circa 0,6 g/cm³. Dal punto di vista meccanico, il prodotto sviluppa resistenza a compressione a 28 giorni superiore a 7 N/mm² e resistenza a flessione a 28 giorni superiore a 2 N/mm², con pH 13, reazione al fuoco Classe A1 e resistenza alla diffusione del vapore μ < 8. Questi valori confermano il profilo di un legante tecnico, traspirante e adatto alla preparazione di malte per contesti che richiedono equilibrio tra prestazione meccanica e compatibilità igrometrica.
Sul piano ambientale, il prodotto è di natura inorganica, utilizza inerti naturali e presenta un contenuto di riciclati superiore al 20%. A fine vita può essere conferito in discarica come materiale inerte non pericoloso. Anche questa impostazione è coerente con il posizionamento del prodotto in ambito di bioedilizia e recupero sostenibile.
Più in generale, le calci pozzolaniche vengono spesso scelte quando servono leganti traspiranti, resistenti nel tempo e compatibili con murature storiche o minerali. La reazione pozzolanica, infatti, è associata al miglioramento delle prestazioni della malta nei confronti dell’umidità e degli agenti atmosferici, mantenendo una buona compatibilità con il supporto.
Calce Canova, una volta impastata, è un materiale a pH alcalino. Per questo è consigliato l’uso di occhiali protettivi e guanti durante il lavoro. In caso di contatto accidentale con gli occhi, è necessario lavare abbondantemente con acqua e rivolgersi a un medico. Queste indicazioni sono perfettamente coerenti con la normale gestione professionale dei leganti a base calce in cantiere, dove la protezione dell’operatore va sempre considerata parte integrante della qualità del lavoro.
Accanto alla sicurezza personale, conta anche la sicurezza applicativa. Il prodotto non deve essere usato fuori dalle condizioni termiche corrette, su supporti non preparati o insieme ad altri leganti che potrebbero comprometterne le caratteristiche. La pulizia del supporto, la bagnatura preventiva nei casi necessari e il controllo della maturazione iniziale sono tutti aspetti che riducono il rischio di difetti applicativi e aumentano l’affidabilità del risultato finale.
Nel restauro, la sicurezza del ciclo coincide anche con la compatibilità del materiale scelto. Utilizzare un legante coerente con la natura della muratura significa ridurre tensioni, migliorare il comportamento igrometrico e limitare gli effetti indesiderati nel tempo. È uno dei motivi per cui le formulazioni a base di calce e pozzolana restano un riferimento importante negli interventi conservativi.
| Codice | Documento | Categoria | Descrizione | Download |
|---|---|---|---|---|
| AL01 | Scheda tecnica |
Caratteristiche | Dati fisici, chimici e prestazionali del materiale | Apri PDF |
| AL02 | Scheda di sicurezza |
Sicurezza | Norme di sicurezza e manipolazione del prodotto | Richiedi subito |
| AL03 | Certificazione CE |
Conformità | Certificazioni europee e conformità normativa | Richiedi subito |
Entrambi i prodotti appartengono alla famiglia dei leganti forti per bioedilizia e restauro, ma non rispondono esattamente allo stesso profilo. H-68 Calce Romana è un legante naturalmente idraulico a lenta idraulicizzazione, formulato con microcalce idrata, cocciopesto fillerizzato e caolini, molto coerente con il restauro storico-conservativo. Calce Canova, invece, lavora come calce idraulica pozzolanizzata, con forte attenzione a traspirabilità, elasticità, riduzione dell’umidità interna e versatilità nella formulazione di malte e intonaci personalizzati. La scelta dipende quindi dal tipo di intervento e dal comportamento desiderato della miscela.
Sì, uno dei vantaggi più interessanti del prodotto è proprio la sua capacità di favorire una migliore gestione dell’umidità interna della muratura grazie all’azione pozzolanica prolungata e all’elevata traspirabilità. Inoltre, l’assenza di cemento Portland contribuisce a ridurre la formazione diretta di efflorescenze. Questo rende Calce Canova molto interessante nei cicli di restauro e nelle murature che hanno bisogno di materiali compatibili, traspiranti e meno soggetti a rigidità o accumuli indesiderati. In generale, la letteratura tecnica sulle calci pozzolaniche conferma il loro interesse nei contesti in cui umidità e compatibilità muraria sono aspetti centrali. :contentReference[oaicite:21]{index=21}
Sì. Pur essendo molto adatta al recupero di strutture storiche, Calce Canova è una soluzione coerente anche nella bioedilizia contemporanea. Le sue caratteristiche — traspirabilità, regolazione igrometrica, assenza di clinker Portland, contenuto di riciclati e natura inorganica — la rendono interessante per nuove costruzioni di pregio e cicli di intonaco o muratura orientati alla compatibilità e alla salubrità degli ambienti. In questo senso il prodotto non va letto solo come materiale da restauro, ma come legante tecnico adatto a un’edilizia più attenta al comportamento reale dei materiali.
Sì, in funzione del ciclo progettato. Dopo l’impiego di Calce Canova come legante per malte o intonaci, si possono valutare finiture compatibili a base calce oppure rasature tecniche coerenti con il supporto e con l’obiettivo dell’intervento. Ad esempio, quando serve una protezione più specifica contro infiltrazioni o aggressioni saline su determinate parti murarie, può essere utile approfondire anche H-68 Calce Romana come riferimento della famiglia oppure ragionare su strati successivi compatibili. La chiave resta sempre la coerenza del ciclo con la natura minerale della muratura.
La calce idraulica naturale è preferibile al cemento quando si lavora su murature storiche o traspiranti, dove è fondamentale mantenere la compatibilità con i materiali esistenti. Rispetto ai leganti cementizi, garantisce maggiore elasticità, traspirabilità e riduzione dei fenomeni di umidità. In questi contesti, prodotti come la calce canova risultano ideali per interventi di bioedilizia e restauro conservativo.
Sì, la calce contribuisce a migliorare il comfort abitativo grazie alla sua traspirabilità e capacità di regolare l’umidità. Pur non essendo un isolante termico diretto, è spesso utilizzata in sistemi integrati con intonaci naturali e macroporosi, come il biointonaco macroporoso, per ottimizzare le prestazioni igrometriche della parete.
La calce aerea indurisce per carbonatazione a contatto con l’aria, mentre la calce idraulica fa presa anche in presenza di umidità grazie alla reazione con l’acqua. Questo rende la calce idraulica più adatta per ambienti soggetti a umidità o per applicazioni strutturali. Prodotti come la calce romana rappresentano un’evoluzione tecnica di questi leganti.
Sì, la calce idraulica può essere impiegata nella formulazione di malte strutturali, soprattutto nel recupero e consolidamento di edifici esistenti. Offre un buon equilibrio tra resistenza meccanica e compatibilità con supporti tradizionali. In alternativa, per esigenze di maggiore resistenza o presa più rapida, si possono valutare soluzioni come il cemento romano.
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