Il rinzaffo antisale RC-02 R è il primo passo del ciclo di risanamento dei muri umidi in bioedilizia. Si tratta di un rinzaffo di prima mano, privo di cemento, formulato con calce idraulica naturale NHL 3,5, cocciopesto e inerti selezionati. La sua funzione è creare un fondo antisale ad elevata adesione e traspirabilità, favorendo l’aggancio delle successive malte da intonaco e degli intonaci risananti macroporosi.
Grazie alla struttura porosa e alla natura minerale, il rinzaffo antisale RC-02 R contribuisce a distribuire gli assorbimenti, migliorare la planarità del supporto e limitare le concentrazioni superficiali di sali igroscopici, tipiche delle murature soggette a umidità di risalita. Inserito nei cicli risananti naturali Heres, può essere abbinato a estrattori di sali, intonaci macroporosi e finiture a calce, garantendo interventi compatibili con murature storiche e nuove costruzioni. È indicato per interni ed esterni, su supporti in laterizio o misti, dove si richiedono sistemi a base calce altamente traspiranti.
Rinzaffo antisale naturale a base calce NHL 3,5 compatibile con murature storiche, laterizi e supporti misti in cicli risananti
Strato di aggancio antisale per cicli deumidificanti su muri umidi, zoccolature, cantine, locali interrati e murature esposte a risalita capillare
Miscela preconfezionata con calce idraulica naturale NHL 3,5, cocciopesto e inerti selezionati 0–3 mm, totalmente priva di cemento
Il rinzaffo antisale RC-02 R è una miscela secca premiscelata per la realizzazione di strati di fondo interni ed esterni, specifici per cicli di risanamento bio. Il prodotto è studiato per migliorare l’aggrappo delle malte su superfici difficili da intonacare, regolarizzando rugosità, planarità e assorbenza del supporto, senza compromettere la naturale traspirabilità della muratura.
La composizione prevede calce idraulica naturale NHL 3,5, cocciopesto e inerti carbonatici con granulometria fino a 3 mm, selezionati per ottenere una struttura aperta, in grado di favorire lo scambio di vapore acqueo. L’assenza totale di cemento riduce tensioni interne e fenomeni di fessurazione, rendendo il rinzaffo antisale naturale particolarmente adatto a murature degradate, supporti sensibili e interventi di restauro conservativo.
RC-02 R si inserisce in modo ideale nei cicli con estrattori di sali e intonaci macroporosi, come i sistemi a base di RC-04 Terra Antiqua Risanante o di prodotti specifici come RC-36 Blocca-Sali e H-AS Salistop Antisale, contribuendo a costruire un pacchetto coerente per il risanamento di zoccolature, cantine e locali interrati.
Prima di applicare il rinzaffo antisale, è necessario preparare accuratamente il supporto: rimuovere intonaci ammalorati, parti incoerenti, efflorescenze e materiali non compatibili, quindi spazzolare e lavare per eliminare polveri e residui. Le murature devono essere abbondantemente bagnate a rifiuto il giorno precedente e immediatamente prima dell’applicazione, evitando ristagni d’acqua in superficie.
Il prodotto, fornito in sacchi predosati, va impastato con acqua pulita fino a ottenere una malta plastica e omogenea, idonea all’applicazione a spruzzo manuale o con intonacatrice per premiscelati. Lo spessore del rinzaffo antisale va calibrato in funzione delle irregolarità del supporto, mantenendo comunque una superficie scabra e non lisciata, per garantire il miglior aggrappo agli strati successivi di intonaco risanante.
Dopo l’applicazione, il rinzaffo per risanamento deve maturare per circa 48 ore, in condizioni ambientali controllate (temperatura del supporto tra +5 °C e +30 °C). In caso di vento, irraggiamento solare diretto o forte evaporazione, è consigliabile proteggere le superfici e mantenerle leggermente umide per evitare essiccazioni troppo rapide e possibili fessurazioni da “bruciatura”.
RC-02 R viene fornito in sacchi da 25–30 kg su bancali protetti da film termoretraibile. I sacchi devono essere stoccati in locali asciutti, al riparo da pioggia, umidità di risalita dal pavimento e sbalzi termici eccessivi. Una corretta conservazione preserva la reattività del legante idraulico naturale e mantiene costanti le prestazioni del rinzaffo antisale nel tempo.
Si consiglia di non sovrapporre i bancali e di non esporre i sacchi a luce solare diretta o atmosfere molto umide. Una volta aperto, il contenuto del sacco va utilizzato nell’arco della giornata, evitando di reimpastare malte già parzialmente indurite. Gli eventuali residui induriti non devono essere reimpiegati in nessun caso.
A fine vita, gli sfridi induriti possono essere smaltiti come materiale inerte non pericoloso, secondo la normativa locale, mentre l’imballo in carta va conferito nelle appropriate filiere di raccolta. Una gestione corretta di stoccaggio e smaltimento contribuisce alla sostenibilità complessiva del ciclo di intonaci per risanamento bio Heres.
Il rinzaffo antisale naturale RC-02 R è caratterizzato da una massa volumica in polvere di circa 1400 kg/m³ e da una granulometria massima degli inerti pari a 3 mm, parametri che garantiscono una struttura aperta e un’elevata lavorabilità. Il contenuto d’acqua d’impasto è intorno al 24%, da regolare leggermente in funzione delle condizioni di cantiere e dell’assorbenza del supporto.
La resistenza a compressione a 28 giorni si attesta su valori di circa 5 N/mm², idonei per un rinzaffo di fondo su murature in laterizio o miste, mentre l’adesione al supporto è maggiore di 0,4 N/mm², a conferma della funzione di aggrappo del prodotto. RC-02 R è classificato in reazione al fuoco A1, quindi non contribuisce alla propagazione della fiamma.
Il consumo medio è di circa 7 kg/m² di superficie ben coperta, da verificare in base alle irregolarità del supporto e allo spessore applicato. Il legante di base, una calce NHL 3,5 naturale, rende il rinzaffo antisale compatibile con i successivi strati di intonaco risanante a calce e con le finiture traspiranti, come gli intonaci per risanamento bio della gamma Heres.
Come tutti i prodotti a base di calce, il rinzaffo antisale RC-02 R è classificato come materiale alcalino. Durante la manipolazione della polvere e la posa in opera è obbligatorio indossare dispositivi di protezione individuale idonei: guanti in gomma, occhiali o visiera, maschera antipolvere e abbigliamento da lavoro adeguato. Il contatto prolungato con la pelle o con gli occhi può provocare irritazioni: in caso di contatto, risciacquare immediatamente con abbondante acqua e, se necessario, consultare un medico.
È vietato aggiungere cemento o altri leganti non previsti alla miscela, poiché ciò potrebbe alterare le proprietà di traspirabilità e compatibilità con i cicli risananti naturali. Non applicare il prodotto su supporti gelati, molto caldi o in presenza di gelo notturno imminente.
Durante la fase di stagionatura è importante proteggere le superfici da pioggia battente, gelo e essiccazioni troppo rapide. Una corretta gestione del cantiere, in linea con le indicazioni della scheda tecnica Heres, assicura che il rinzaffo per risanamento antisale esprima al meglio le sue prestazioni nel tempo, in abbinamento agli altri prodotti del ciclo risanante.
| Codice | Documento | Categoria | Descrizione | Download |
|---|---|---|---|---|
| AL01 | Scheda tecnica |
Caratteristiche | Dati fisici, chimici e prestazionali del materiale | Apri PDF |
| AL02 | Scheda di sicurezza |
Sicurezza | Norme di sicurezza e manipolazione del prodotto | Richiedi subito |
| AL03 | Certificazione CE |
Conformità | Certificazioni europee e conformità normativa | Richiedi subito |
Il rinzaffo antisale RC-02 R si utilizza come primo strato nei cicli di intonaci per risanamento bio, quando la muratura presenta umidità di risalita, efflorescenze saline o supporti molto degradati. Preparando il fondo, migliora l’adesione dell’intonaco risanante e contribuisce a distribuire gli assorbimenti, creando le condizioni ideali per l’azione degli estrattori di sali e degli intonaci macroporosi successivi.
Un rinzaffo antisale come RC-02 R è formulato con calce NHL e cocciopesto, privo di cemento, per essere compatibile con i sistemi di intonaco risanante deumidificante. Rispetto a un rinzaffo tradizionale, offre maggiore traspirabilità, minori tensioni e una migliore integrazione con murature storiche e cicli naturali, riducendo il rischio di distacchi e fessurazioni nel tempo.
Il rinzaffo antisale naturale può essere applicato su murature in laterizio, pietra o supporti misti, purché coesi e privi di parti friabili. È particolarmente indicato in abbinamento a prodotti specifici per l’estrazione dei sali, come RC-Desal estrattore di sali, e a intonaci macroporosi come RC-04 Terra Antiqua Risanante.
Lo spessore del rinzaffo antisale RC-02 R dipende dalle irregolarità del supporto, ma in genere è sufficiente uno strato continuo che uniformi assorbenza e rugosità. È importante non lisciare la superficie, lasciandola scabra per favorire l’aggancio dell’intonaco. Prima di applicare l’intonaco risanante a calce, è consigliabile attendere circa 48 ore in condizioni ambientali idonee, rispettando le indicazioni della scheda tecnica.
No, il rinzaffo antisale RC-02 R non sostituisce un sistema completo di risanamento. La sua funzione è preparare la muratura, migliorare l’adesione e favorire la distribuzione delle tensioni. Per un intervento efficace contro l’umidità di risalita è necessario completare il ciclo con prodotti specifici, come RC-36 Blocca-Sali o H-AS Salistop Antisale, seguiti da intonaco risanante e finiture traspiranti.
Sì, grazie alla composizione a base di calce NHL e cocciopesto, il rinzaffo antisale naturale RC-02 R può essere impiegato anche come rinzaffo di prima mano in cicli a calce traspiranti, laddove sia richiesta elevata compatibilità con murature sensibili. È comunque consigliabile valutare, con il supporto tecnico Heres, il sistema più idoneo in base al livello di umidità e salinità presenti.
Dopo il rinzaffo antisale e l’intonaco risanante, è opportuno utilizzare finiture traspiranti a base calce o pitture minerali. Le soluzioni della gamma Heres per intonaci per risanamento bio permettono di completare il ciclo mantenendo elevata permeabilità al vapore, riducendo il rischio di condense e ristagni che comprometterebbero l’efficacia dell’intervento.
La scelta del rinzaffo antisale e degli altri prodotti del ciclo dipende da stato di degrado, presenza di sali e destinazione d’uso dei locali. In genere RC-02 R viene abbinato a estrattori di sali, intonaci risananti e prodotti come RC-04 Terra Antiqua o RC-36 Blocca-Sali. Per definire il ciclo più adatto è consigliabile richiedere una consulenza tecnica personalizzata.
Il rinzaffo antisale, come RC-02 R, è uno strato di fondo specifico per bloccare la migrazione dei sali solubili verso l’intonaco di finitura. L’intonaco risanante deumidificante lavora invece sulla gestione dell’umidità, favorendo l’evaporazione grazie a porosità controllata e struttura macroporosa. I due prodotti non sono sovrapponibili ma complementari: il rinzaffo antisale prepara il supporto e protegge il ciclo dai sali, mentre l’intonaco risanante completa il sistema garantendo traspirabilità e asciugatura progressiva delle murature.
Il rinzaffo antisale RC-02 R è indicato per murature in mattoni pieni, pietra, tufo, misti e murature storiche soggette a umidità di risalita e presenza di sali. È ideale come fondo per i cicli di intonaci per risanamento bio su zoccolature, pareti contro terra, facciate di edifici storici o in prossimità di suolo e acqua. Non va applicato su supporti incoerenti, verniciati o con vecchi intonaci cementizi non rimossi, perché comprometterebbero l’adesione e l’efficacia antisale del sistema.
Per sfruttare al meglio l’azione di RC-02 R rinzaffo antisale è consigliato applicare lo spessore indicato in scheda tecnica, normalmente compreso tra pochi millimetri e circa 1 cm. In presenza di murature molto irregolari o particolarmente contaminate da sali, può essere utile procedere in due passate fresche su fresco, assicurandosi che il fondo sia ben bagnato a rifiuto. Un eccesso di spessore in un’unica mano, invece, può aumentare le tensioni e favorire microfessurazioni, riducendo la capacità di aggrappo dell’intonaco successivo.
I tempi di attesa tra il rinzaffo antisale e l’intonaco risanante dipendono da temperatura, umidità ambientale e assorbimento del supporto. In condizioni standard è buona norma attendere la presa e l’indurimento iniziale del rinzaffo, verificando che la superficie non sia più plastica ma ancora leggermente umida. A quel punto si può procedere con l’applicazione dell’intonaco risanante deumidificante RC-04, evitando tempi troppo lunghi che potrebbero ridurre l’adesione tra gli strati e favorire distacchi.
Il rinzaffo antisale non sostituisce una barriera chimica, ma lavora in sinergia con i cicli di risanamento. La sua funzione principale è ridurre la migrazione dei sali verso gli strati superficiali, proteggendo intonaci e finiture. In murature con forti risalite capillari può essere opportuno abbinare il rinzaffo a prodotti specifici come RC-36 Blocca-Sali o sistemi antisale come H-AS Salistop, seguendo la progettazione del tecnico per un intervento realmente duraturo.
RC-02 R è la scelta consigliata quando le murature presentano evidenti efflorescenze saline, distacchi degli intonaci esistenti, polverulenza e degrado legati a nitrati, solfati o cloruri. In questi casi un rinzaffo tradizionale, come RC-02 Rinzaffo, migliorerebbe l’aggrappo ma non offrirebbe la stessa protezione dai sali. Il rinzaffo antisale è quindi indicato all’interno di cicli completi di intonaci per risanamento bio, soprattutto su zoccoli umidi, pareti contro terra e murature storiche.
Per un ciclo di risanamento completo il rinzaffo antisale RC-02 R può essere abbinato all’estrattore di sali RC-DESAL, all’intonaco deumidificante RC-04 Terra Antiqua e, se necessario, a trattamenti antisale come RC-36 Blocca-Sali. Questo approccio a sistema consente di gestire sia l’umidità di risalita sia la presenza di sali, riducendo il rischio di distacchi e garantendo maggiore durabilità agli interventi su murature storiche e contemporanee.
Scrivici ora.