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L’intonaco cocciopesto RC-03 è la soluzione minerale che coniuga intonaco tradizionale, esigenze di restauro storico e impiego di materiali nobili. La presenza di granuli di laterizio frantumato (cocciopesto) abbinati a calci naturali conferisce traspirabilità, presa pozzolanica e un comportamento igrotermico equilibrato, ideale per murature in pietra e laterizio, nuove o antiche. In questa categoria rientra RC-03 La Vecchia Scuola, intonaco di fondo grezzo a base di calce idrata, NHL 2 e cocciopesto, a basso contenuto di sali solubili, pompabile e disponibile nelle tradizionali cromie rosata o giallo antico: caratteristiche che lo rendono coerente con l’estetica storica e la compatibilità materica richiesta dai cantieri di conservazione. È studiato per favorire l’adesione progressiva sul mattone, offrire volano termico e igrometrico e garantire un supporto naturale per successive finiture minerali o, se desiderato, per essere lasciato a vista.
Grazie alla presenza di frammenti ceramici frantumati (cocciopesto), conferisce maggiore resistenza, traspirabilità e durabilità alle murature, favorendo la corretta gestione dell’umidità e la compatibilità con i supporti tradizionali. RC-03 è VOC-free e privo di cemento, in linea con i criteri della bioedilizia.
Intonaco cocciopesto per pietra e laterizio, interno/esterno, elevata traspirabilità e presa pozzolanica; ideale nel restauro storico
Fondo grezzo su murature nuove e antiche; posa a mano o a macchina, passate da 1 cm, finibile o lasciabile a vista
Calce idrata + NHL-2, cocciopesto, inerti marmorei/silicei; μ < 10, λ≈0,30 W/mK, consumo ~13 kg/m²·cm, EN 998-1
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RC-03 Intonaco in cocciopesto – La Vecchia Scuola è una miscela secca premiscelata per intonaco di fondo a base di calce idrata fiore, calce idraulica naturale NHL-2, cocciopesto di mattone frantumato, inerti marmorei e silicei selezionati. La formulazione è senza cemento e additivi e presenta basso tenore di sali solubili, così da rispettare il comportamento igroscopico delle murature storiche. Grazie alla presa pozzolanica, l’adesione sul laterizio cresce in modo graduale e controllato; la struttura porosa del cocciopesto migliora lo scambio igrometrico, mentre la granulometria max 3 mm garantisce una tessitura corposa e coerente con le facciate d’epoca.
RC-03 è indicato come fondo su supporti vecchi e nuovi in mattone pieno/forato o pietra, interno ed esterno; la tinta rosata/giallo antico facilita integrazioni cromatiche in ambienti storici e la posa “a vista” quando richiesto dal progetto. Scelta elettiva quando servono compatibilità materica, traspirabilità, volano termico e un aspetto autentico tipico dell’intonaco tradizionale in materiali nobili.
I sacchi devono essere stoccati all’asciutto, al riparo da pioggia e umidità. Dopo la posa, il paramento va protetto dal gelo, dal vento e dall’irraggiamento diretto che accelera l’evaporazione, con rischio di cavillature e perdita di prestazioni. È importante aerare i locali durante l’asciugatura e evitare bruschi sbalzi termici (ad esempio con riscaldamenti aggressivi). Per coerenza cromatica – dato l’uso di sabbie naturali – si consiglia di approvvigionare materiale della stessa partita per l’intero intervento.
A fine vita, il prodotto indurito può essere smaltito come inerte non pericoloso; la scheda indica natura inorganica della miscela e contenuto in riciclati ~10–20 %, in linea con un approccio responsabile ai materiali di cantiere. Queste prassi favoriscono la durabilità dell’intonaco cocciopesto nel tempo, soprattutto su murature storiche.
Il prodotto è destinato a uso professionale. Evitare l’applicazione sotto +5 °C o sopra +30 °C; proteggere dal gelo e dalla rapida essiccazione (vento/caldo) che può causare cavillature e cali prestazionali. Non additivare con cementi o altri prodotti; impastare solo con acqua pulita e bagnare il supporto se eccessivamente secco. Non applicare su superfici con polveri, grassi, efflorescenze. In cantiere utilizzare DPI (guanti, occhiali, mascherina antipolvere) e garantire aerazione fino a completa asciugatura. Per la variabilità cromatica tipica delle sabbie naturali, programmare gli approvvigionamenti di un’unica partita. Per casi particolari, rivolgersi all’assistenza tecnica Heres e verificare sempre l’idoneità al supporto.
| Codice | Documento | Categoria | Descrizione | Download |
|---|---|---|---|---|
| AL01 | Scheda tecnica | Caratteristiche | Dati fisici, chimici e prestazionali del materiale | Apri PDF |
| AL02 | Scheda di sicurezza | Sicurezza | Norme di sicurezza e manipolazione del prodotto | Richiedi subito |
| AL03 | Certificazione CE | Conformità | Certificazioni europee e conformità normativa | Richiedi subito |
L’intonaco cocciopesto usa calci naturali e granuli di laterizio frantumato: struttura porosa, presa pozzolanica e ottima traspirabilità lo rendono coerente con murature storiche. Scopri la linea nella categoria Intonaci e rasanti.
È indicato su mattoni pieni/forati, pietre e murature miste, interne o esterne. Per uniformare assorbimenti è utile un rinzaffo come RC-02 Rinzaffo prima dell’intonaco cocciopesto.
Pulizia e consolidamento del supporto, eventuale rinzaffo, impasto solo con acqua pulita, passate successive da ~1 cm con stagionatura tra le mani. Proteggere da sole/vento e mantenere bagnature controllate su fondi molto assorbenti.
Sì, in contesti coerenti è possibile lasciarlo a vista (cromie rosata o giallo antico). In alternativa, finire con rasature minerali traspiranti come H-52 Rasanti di calce o H-52 Rasante Fino e pitture minerali.
Il cocciopesto ha modulo elastico più basso e maggiore diffusione al vapore: riduce tensioni su supporti antichi e favorisce equilibrio igrometrico. È quindi più indicato per restauro storico e per l’uso di materiali nobili.
Rinzaffo: RC-02. Fondo: RC-03 cocciopesto. Rasature: H-52 Rasanti di calce e H-52 Fino. Altre varianti di fondo: RC-05 Fornace Viva.
L’intonaco cocciopesto è un impasto minerale con calci naturali e graniglia di laterizio frantumato. Offre presa pozzolanica, alta traspirabilità e un comportamento igrotermico equilibrato, utile per murature storiche in pietra o mattone. È ideale come fondo “tradizionale” quando si richiedono materiali nobili e compatibili con i supporti d’epoca. Per un’applicazione coerente con i nostri sistemi, vedi la categoria Intonaci e rasanti.
Il cocciopesto unisce calce (aerea o NHL), granuli di laterizio macinato e sabbie selezionate. I frammenti ceramici conferiscono reattività pozzolanica e una tessitura porosa che migliora scambio di vapore e gestione dell’umidità. La calce assicura compatibilità e pH alcalino; le sabbie calibrano lavorabilità e resistenza. Questa combinazione rende l’intonaco tradizionale in cocciopesto adatto a cicli di fondo in restauro storico di edifici, prima di rasature minerali come H-52 Rasante Fino.
Sì, può essere impiegato all’interno quando servono traspirabilità e compatibilità con murature antiche o nuovi laterizi, mantenendo un’estetica materica (rosata/giallo antico). In ambienti chiusi favorisce equilibratura igrometrica e fondo minerale per finiture a calce o silicati. Per stratigrafie uniformi: RC-02 Rinzaffo (aggrappo), RC-03 cocciopesto, quindi H-52 Rasanti di calce.
Serve una pulizia a secco accurata (polveri, efflorescenze) e il rinzaffo per uniformare assorbimenti e creare micro-aggrappo. Bagnare a rifiuto i fondi molto asciutti, quindi applicare passate da ~1 cm con stagionatura tra le mani. Non aggiungere cementi o additivi all’impasto. Come rinzaffo minerale compatibile consigliamo RC-02; per eventuali integrazioni e incollaggi minerali, H-C00 Collante.
Di norma si frattazza con spugna o frattazzo di legno per ottenere una tessitura coerente con i paramenti storici. Lucidature spinte o ferrature “chiuse” riducono la traspirabilità e non sono consigliate su cicli di restauro. Se serve una finitura più regolare, applica una rasatura minerale traspirante (H-52) rispettando i tempi di stagionatura dell’intonaco.
La matrice a calce e cocciopesto favorisce la diffusione del vapore e la gestione dell’umidità; la presa pozzolanica migliora la coesione in presenza di cicli termoigrometrici. In esterno vanno comunque evitati shock di essiccazione: proteggi dal sole/vento, applica a temperature +5/+30 °C e usa finiture minerali traspiranti. Per scenari con umidità di risalita valuta, caso per caso, l’uso di intonaci risananti come RC-05 Fornace Viva.
Dipende dall’effetto richiesto. L’intonaco tradizionale in cocciopesto può essere lasciato a vista (tinte storiche) oppure regolarizzato con una rasatura di calce per accogliere pitture minerali. Se scegli la rasatura, valuta H-52 Rasante Fino e finiture traspiranti, evitando prodotti filmogeni che limitano la diffusione del vapore.
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