Home / Prodotti di Bioedilizia / Intonaco Acustico

Intonaco Acustico per la Bioedilizia

Gli intonaci acustici naturali Heres sono studiati per migliorare il comfort sonoro degli ambienti riducendo riverbero e propagazione del rumore, senza rinunciare alla traspirabilità delle murature. In questa sezione trovi sistemi di intonaco acustico naturale a base calce, ideali sia in bioedilizia sia negli interventi di restauro dove è fondamentale preservare i supporti originari.

Le formulazioni termoacustiche e fonoassorbenti, prive di cemento, resine e VOC, combinano leganti minerali e inerti selezionati ad alta porosità per offrire prestazioni stabili nel tempo. Lavorano in sinergia con le murature minerali – pietra, laterizio, terra cruda e supporti misti – contribuendo a creare ambienti più silenziosi, equilibrati e salubri.

Tutti i prodotti Intonaco Acustico

H-27 Intonaco Termoacustico

H-27 Intonaco Termoacustico

Vai alla pagina
H-56 Finitura Fonoassorbente

H-56 Finitura Fonoassorbente

Vai alla pagina

Richiedi subito un preventivo gratuito per Intonaco Acustico

Vuoi conoscere i costi, le quantità minime o ricevere un’offerta personalizzata per Intonaco Acustico? Compila il modulo in pochi secondi: ti invieremo un preventivo gratuito, senza impegno, entro 24 ore.

Perché scegliere un Intonaco Acustico?

Gli intonaci acustici naturali permettono di intervenire sulle prestazioni sonore degli ambienti con un approccio minerale, traspirante e duraturo. A differenza dei rivestimenti sintetici o dei semplici pannelli fonoassorbenti, l’intonaco acustico a base calce lavora direttamente sulla superficie muraria, riducendo il riverbero e migliorando l’intelligibilità del parlato, senza generare pellicole chiuse o ponti di vapore.

La formulazione senza cemento e additivi organici preserva la capacità delle murature di gestire naturalmente l’umidità, contribuendo a prevenire condense, muffe e degrado dei supporti. Gli inerti leggeri e porosi conferiscono proprietà fonoassorbenti e termoacustiche, aumentando il comfort abitativo sia negli interventi di restauro sia nelle nuove costruzioni ad alte prestazioni.

Compatibili con cicli a calce, pitture traspiranti e finiture naturali, gli intonaci acustici Heres si integrano con i sistemi di bioedilizia esistenti, consentendo interventi mirati su pareti, volte, intradossi e partizioni interne. Sono una risposta tecnica completa per chi cerca un miglioramento del clima acustico in continuità con un progetto di edilizia sostenibile.

Comfort acustico e benessere abitativo

Riduzione del riverbero e della propagazione del rumore, per ambienti più silenziosi, equilibrati e confortevoli da vivere ogni giorno

Formulazioni minerali senza cemento e VOC

Intonaci acustici a base calce e inerti selezionati, privi di resine e solventi, per interventi coerenti con la bioedilizia e la salubrità indoor

Compatibili con murature storiche e nuove

Aderiscono a supporti in pietra, laterizio, terra cruda e misti, garantendo traspirabilità e rispetto dei materiali originari anche nel restauro

Soluzioni complete con finitura fonoassorbente

Sistema termoacustico e finitura fonoassorbente coordinata, per gestire isolamento, assorbimento sonoro ed estetica

caratteristiche degli intonaci in calce

Le caratteristiche di un Intonaco Acustico

Gestione del vapore e microclima interno

Un intonaco acustico naturale deve mantenere aperta la porosità del supporto. Le miscele a base calce favoriscono la diffusione del vapore acqueo, limitando condense superficiali e fenomeni di umidità di risalita che spesso accompagnano i sistemi sigillanti. In questo modo si preservano nel tempo salubrità degli ambienti, stabilità del rivestimento e integrità delle murature.

Adesione controllata su supporti storici e contemporanei

Gli intonaci acustici Heres sono progettati per lavorare in continuità con supporti minerali sia storici che contemporanei. L’assenza di cemento e resine rigide riduce le tensioni interne e favorisce un comportamento elastico compatibile con murature eterogenee, volte e partizioni leggere. Questo li rende particolarmente indicati per restauro conservativo e riqualificazioni delicate.

Componenti minerali selezionati a basso impatto

La scelta di leganti a base calce e aggregati leggeri di origine naturale consente di ridurre l’impatto ambientale del ciclo di vita del prodotto. Le materie prime sono selezionate per garantire prestazioni acustiche e termoigrometriche elevate con spessori contenuti, contribuendo al comfort interno e agli obiettivi di efficienza energetica del progetto.

Resistenza meccanica e fonoassorbenza nel lungo periodo

L’equilibrio tra legante minerale e porosità controllata assicura resistenza meccanica, adesione al supporto e stabilità dimensionale nel tempo. La struttura micro-porosa mantiene le proprietà fonoassorbenti anche dopo cicli di umidità e asciugatura, urti moderati e normali sollecitazioni di esercizio, riducendo la necessità di interventi manutentivi frequenti.

Domande frequenti sugli Intonaco Acustico

Che cos’è un intonaco acustico e quando è davvero utile?

L’intonaco acustico è un rivestimento minerale studiato per ridurre la propagazione del rumore e migliorare il comfort abitativo. A differenza di un intonaco tradizionale, utilizza leganti naturali e inerti leggeri a porosità controllata, che assorbono parte dell’energia sonora invece di rifletterla. È particolarmente utile in abitazioni, uffici open space, locali pubblici e ambienti in cui si vogliono limitare eco e riverberi. Nella sezione dedicata agli intonaci acustici per bioedilizia trovi soluzioni pensate per restauro e nuove costruzioni sostenibili.

Un intonaco tradizionale a base cemento privilegia resistenze meccaniche elevate, ma è spesso rigido, poco traspirante e con prestazioni acustiche limitate. Un intonaco acustico minerale, come l’H-27 Intonaco Termoacustico, utilizza calce idraulica naturale e aggregati alleggeriti per garantire traspirabilità, comfort igrometrico e capacità fonoassorbente. Inoltre è privo di cemento e resine sintetiche, più compatibile con murature storiche e cicli naturali. Questo lo rende ideale per interventi dove è necessario coniugare prestazioni tecniche, salubrità e rispetto dell’architettura originale.

Gli intonaci acustici naturali sono pensati per supporti minerali: murature in laterizio, pietra, blocchi alleggeriti, calcestruzzo e intonaci esistenti ben coesi. Prima dell’applicazione è fondamentale verificare l’adesione del sottofondo, rimuovere parti incoerenti e trattare eventuali salinità con cicli specifici di risanamento. Su murature storiche o miste, l’intonaco acustico va inserito in un sistema completo, coordinato con rinzaffi e finiture compatibili. Nella categoria Intonaco Acustico trovi indicazioni di supporto e spessori consigliati per ogni prodotto.

Lo spessore dell’intonaco acustico incide sulle prestazioni ma va sempre valutato insieme alla stratigrafia della parete. In molti casi, uno spessore compreso tra 15 e 25 mm di intonaco termoacustico è sufficiente per ridurre significativamente riverberi e trasmissione del rumore aereo, soprattutto se abbinato a una finitura fonoassorbente. Su partizioni leggere o ambienti molto rumorosi può essere utile aumentare lo spessore o integrare il sistema con contropareti e materiali isolanti, sempre mantenendo continuità minerale e traspirante dell’insieme.

Per mantenere l’efficacia fonoassorbente è importante utilizzare finiture compatibili, porose e non filmogene. Una soluzione è abbinare all’intonaco di base una finitura specifica come la H-56 Finitura Fonoassorbente, formulata per preservare la porosità superficiale. Sono da evitare smalti plastici, rivestimenti acrilici spessi o cicli troppo chiusi che sigillano i pori. Anche la scelta della pittura isolante acustica va orientata su prodotti minerali traspiranti, in coerenza con il sistema acustico Heres utilizzato.

Molti intonaci acustici a base calce incorporano inerti alleggeriti che incrementano la resistenza termica della parete, riducendo la sensazione di “muro freddo” e le superfici soggette a condensa. Prodotti come l’intonaco termoacustico H-27 combinano fonoassorbenza e isolamento termico a basso spessore, rendendo più uniforme la temperatura interna. Non sostituiscono un cappotto strutturato, ma rappresentano un’ottima integrazione in interventi di riqualificazione energetica e acustica su murature esistenti.

Sì, purché il sistema sia progettato con attenzione alla gestione dell’umidità. Un intonaco acustico minerale traspirante è adatto anche a vani scala, corridoi o locali semiinterrati, a condizione che venga risolta l’eventuale umidità di risalita con cicli di risanamento adeguati prima della posa. In presenza di sali o murature fortemente bagnate è preferibile intervenire con prodotti specifici della linea di intonaci per risanamento, combinando solo successivamente un ciclo acustico compatibile.

Non esiste un unico “miglior” materiale per l’isolamento acustico interno, ma una combinazione di massa, porosità e continuità del sistema. Gli intonaci acustici naturali permettono di integrare la correzione acustica direttamente nella muratura, senza contropareti invasive. Un ciclo con H-27 Intonaco Termoacustico abbinato a H-56 Finitura Fonoassorbente offre al tempo stesso isolamento termico, controllo del riverbero e traspirabilità, ideale per ambienti abitati e per la bioedilizia.

L’intonaco fonoassorbente riduce il riverbero interno, assorbendo parte dell’energia sonora che colpisce la superficie; è quindi ideale per migliorare l’acustica delle stanze. L’intonaco fonoisolante, invece, ha l’obiettivo principale di limitare la trasmissione del suono tra ambienti diversi, aumentando la massa e la discontinuità del pacchetto. I prodotti della categoria Intonaco Acustico Heres uniscono entrambe le funzioni: il fondo termoacustico incrementa isolamento e inerzia, mentre la finitura fonoassorbente ottimizza la risposta acustica interna.

Per ridurre i rumori provenienti dai vicini con un intonaco acustico occorre intervenire sull’intera superficie della parete, evitando discontinuità. In genere si rimuovono gli intonaci ammalorati, si prepara il supporto e si applica un ciclo con H-27 Intonaco Termoacustico, che aumenta massa e porosità controllata, migliorando l’abbattimento acustico. La successiva finitura fonoassorbente uniforma il fondo e contribuisce a ridurre il riverbero interno. È fondamentale curare i punti deboli (prese, scatole, giunti) e far dimensionare lo spessore da un tecnico, in funzione delle prestazioni richieste.

Il costo al metro quadro di un intonaco acustico dipende da diversi fattori: tipo di prodotto scelto, spessore previsto in progetto, complessità del supporto, presenza di ponteggi e zona geografica. Un ciclo completo con intonaco termoacustico e finitura fonoassorbente, come quello proposto nella categoria Intonaco Acustico, richiede più passaggi rispetto a un intonaco tradizionale, ma offre migliori prestazioni e durabilità. Per un preventivo realistico è consigliabile far valutare il cantiere da un applicatore specializzato, che consideri anche eventuali rasature e tinteggiature finali.

Per migliorare l’assorbimento acustico di una stanza abitata servono superfici porose e discontinue: arredi, tessili e controsoffitti aiutano, ma un rivestimento fonoassorbente continuo è spesso decisivo. Una finitura minerale come H-56 Finitura Fonoassorbente crea una superficie micro-porosa che riduce il riverbero senza modificare l’architettura degli ambienti. Abbinata all’intonaco termoacustico di fondo e a un corretto posizionamento di mobili e tessili, consente di ottenere ambienti più silenziosi, con una distribuzione uniforme del suono e maggiore comfort abitativo.

La scelta tra intonaco acustico e controparete in cartongesso dipende da spazio disponibile, obiettivi prestazionali e vincoli di cantiere. Una controparete a secco può garantire elevate prestazioni ma richiede spessore aggiuntivo e materiali industriali stratificati. Un ciclo di intonaco acustico naturale permette invece di lavorare direttamente sulle murature, mantenendo traspirabilità, inerzia termica e compatibilità con edifici storici. In molti interventi di restauro o bioedilizia si preferisce la soluzione intonacata, più coerente con supporti minerali e con estetica tradizionale, spesso sufficiente per migliorare notevolmente il comfort sonoro.

Sì, l’intonaco acustico può essere applicato su pareti che ospitano impianti e tracce, purché queste vengano correttamente chiuse e rinforzate prima della posa. Dopo la sigillatura dei canali e l’eventuale inserimento di reti di armatura nei punti critici, il ciclo con intonaco termoacustico e finitura fonoassorbente ripristina continuità e omogeneità del supporto. In presenza di impianti particolarmente fitti o pareti alleggerite è consigliabile confrontarsi con il supporto tecnico Heres tramite la pagina di categoria Intonaco Acustico, per definire spessori e cicli più idonei.