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H-P133 BARRIER-PLUS è un protettivo barriera chimica contro l’umidità specifico per il risanamento di murature soggette a risalita capillare. Formulato come idrorepellente silossanico per murature in soluzione idro-alcolica, agisce per iniezione creando una barriera orizzontale continua all’interno del tessuto murario. La particolare miscela ad elevato potere bagnante garantisce un’impregnazione profonda anche nei materiali ad alta e media porosità, sia neutri che alcalini, riducendo drasticamente l’assorbimento d’acqua e interrompendo il percorso della risalita.
Il prodotto è indicato per edifici storici, murature in mattoni pieni, pietra naturale e intonaci a base calce, dove occorre un intervento mirato ma compatibile con cicli di restauro traspiranti. Inserito all’interno della categoria dei protettivi per trattamenti Heres, BARRIER-PLUS rappresenta la soluzione tecnica professionale per ridurre la presenza di sali, macchie di umido e distacchi di finitura, preparando il supporto ai successivi cicli deumidificanti e di finitura minerale.
Utilizzabile su murature in mattoni pieni, pietra naturale e intonaci minerali porosi, sia neutri che alcalini, in interni ed esterni
Risanamento di murature umide con umidità di risalita capillare, in edifici storici e nuove costruzioni, prima di intonaci deumidificanti
Micro-emulsione silossanica in soluzione idro-alcolica ad alto potere bagnante, con prestazioni idrofobizzanti certificate e riduzione assorbimento >90%
H-P133 BARRIER-PLUS è un idrorepellente silossanico in soluzione idro-alcolica formulato per la realizzazione di barriere chimiche orizzontali contro l’umidità capillare di risalita. La resina silossanica, veicolata da una miscela a elevato potere bagnante, penetra in profondità nel supporto fino ai pori più fini, dove polimerizza generando una rete idrofoba continua. Il risultato è una muratura con riduzione dell’assorbimento d’acqua superiore al 90%, mantenendo la traspirabilità al vapore acqueo del supporto.
Il prodotto è destinato al risanamento di murature umide in edifici esistenti e storici, sia in interni che in esterni. È particolarmente indicato su materiali ad alta e media porosità come mattoni pieni, tufo, pietra naturale e intonaci minerali a base calce, dove occorre contrastare in modo efficace la risalita dell’umidità senza ricorrere a interventi invasivi di tipo meccanico. L’azione di BARRIER-PLUS crea le condizioni ideali per applicare successivamente intonaci deumidificanti, rasature traspiranti e finiture minerali compatibili con la bioedilizia.
L’applicazione di H-P133 BARRIER-PLUS avviene per iniezione all’interno della muratura. Dopo aver rimosso l’intonaco esistente in una fascia di circa 40–60 cm, si realizzano fori di diametro 10–15 mm, leggermente inclinati verso il basso, profondi circa ¾ dello spessore del muro e posizionati a circa 10–15 cm dal piano di calpestio. I fori vengono distanziati 12–15 cm e disposti “a quinconce”, cioè sfalsati su due file parallele distanti tra loro 5–10 cm.
Il protettivo barriera chimica umidità viene iniettato per caduta o a bassa pressione fino a completa saturazione del supporto, verificando che ogni foro mantenga il livello di prodotto per il tempo necessario. Per murature molto spesse si consiglia di intervenire su entrambi i lati, così da assicurare la continuità della barriera contro l’umidità di risalita. Prima dell’intervento è fondamentale eseguire prove preliminari per valutare assorbimento, consumo reale e compatibilità del supporto, adeguando di conseguenza la metodologia applicativa.
H-P133 BARRIER-PLUS è fornito in confezioni da 10 litri pronte all’uso.
Il prodotto va conservato nel contenitore originale ben chiuso, in luoghi asciutti, ben ventilati e al riparo da fonti di calore, fiamme libere e luce solare diretta. Non temendo moderate variazioni di temperatura, deve comunque essere protetto dal gelo e da temperature superiori ai +35 °C per preservarne stabilità e prestazioni.
Durante lo stoccaggio evitare l’esposizione prolungata all’umidità e a vapori ossidanti. È buona pratica ruotare le scorte rispettando le date di produzione, utilizzare subito i contenitori aperti e non travasare il prodotto in recipienti non idonei. Per una gestione sostenibile del cantiere, eventuali residui di idrorepellente silossanico per murature vanno smaltiti secondo le normative vigenti, evitando ogni dispersione nell’ambiente.
Tipologia: idrorepellente silossanico in soluzione idro-alcolica per barriere chimiche orizzontali
Aspetto: liquido trasparente
Peso specifico: circa 0,80 kg/l
Contenuto di principio attivo: 7 ± 2%
Riduzione assorbimento d’acqua: > 90% su supporti idonei
Consumo indicativo: 5–10 l/m per murature in mattoni pieni spessore 40 cm con fori allineati
Questi valori, desunti dalla scheda tecnica, sono indicativi e possono variare in funzione della porosità del supporto, del grado di umidità iniziale e della tecnica di iniezione adottata. Per la definizione del ciclo completo si consiglia di associare, dopo la formazione della barriera, intonaci e finiture minerali traspiranti, selezionati all’interno della gamma Heres per il restauro e la bioedilizia.
H-P133 BARRIER-PLUS è un prodotto destinato all’uso professionale e deve essere applicato da operatori formati. La natura idro-alcolica rende il formulato infiammabile: è quindi obbligatorio evitare fiamme libere, scintille e fumo durante tutte le fasi di lavoro. Il cantiere deve essere correttamente ventilato, soprattutto negli ambienti chiusi, per limitare l’inalazione dei vapori.
È necessario indossare dispositivi di protezione individuale adeguati: guanti resistenti agli agenti chimici, occhiali o visiera, indumenti protettivi. Eventuali schizzi su superfici non oggetto di trattamento (vetri, metalli, legno, piante) vanno evitati tramite mascherature o rimozione immediata. I residui di protettivo barriera chimica umidità e i contenitori vuoti devono essere gestiti come rifiuti speciali in accordo alle norme locali, senza dispersione nel suolo o in acque superficiali. Prima dell’uso è sempre raccomandata la consultazione integrale della scheda di sicurezza.
| Codice | Documento | Categoria | Descrizione | Download |
|---|---|---|---|---|
| AL01 | Scheda tecnica | Caratteristiche | Dati fisici, chimici e prestazionali del materiale | Apri PDF |
| AL02 | Scheda di sicurezza | Sicurezza | Norme di sicurezza e manipolazione del prodotto | Richiedi subito |
| AL03 | Certificazione CE | Conformità | Certificazioni europee e conformità normativa | Richiedi subito |
Un protettivo barriera chimica umidità come H-P133 BARRIER-PLUS viene iniettato alla base della muratura per interrompere il percorso capillare dell’acqua. La resina silossanica crea una zona idrofoba continua all’interno del muro, riducendo oltre il 90% l’assorbimento d’acqua. In questo modo si limitano efflorescenze saline, distacchi di intonaco e degrado superficiale, preparando il supporto ai successivi cicli deumidificanti e alle finiture minerali traspiranti della gamma protettivi Heres.
H-P133 BARRIER-PLUS è indicato per murature in mattoni pieni, pietra naturale, tufo e intonaci minerali ad alta o media porosità, sia neutri sia alcalini. È particolarmente adatto al risanamento di edifici storici e interventi di bioedilizia, dove occorre una barriera contro l’umidità di risalita compatibile con cicli a base calce. Per completare il sistema, dopo la barriera chimica è consigliabile applicare intonaci deumidificanti e finiture naturali Heres selezionabili dalla sezione Protettivi per trattamenti.
Un protettivo idrorepellente a base acqua come IDROREP ACQUA agisce in superficie, proteggendo le facciate dalle piogge battenti preservando la traspirabilità. BARRIER-PLUS, invece, è un idrorepellente silossanico per murature da iniezione: lavora all’interno del muro creando una barriera orizzontale che interrompe la risalita capillare. Spesso i due prodotti vengono utilizzati in modo complementare: prima si forma la barriera anti-risalita, poi si protegge esternamente con un idrorepellente di facciata.
Il consumo di H-P133 BARRIER-PLUS dipende dallo spessore e dalla porosità della muratura. A titolo indicativo, la scheda tecnica riporta 5–10 litri per metro lineare di muro in mattoni pieni con spessore 40 cm e fori allineati. In presenza di pareti molto spesse, pietre particolarmente assorbenti o doppie linee di perforazione, il consumo può aumentare. Per una stima più precisa è sempre consigliato eseguire una prova preliminare in cantiere e confrontare il risultato con le indicazioni presenti nella pagina prodotto H-P133 BARRIER-PLUS.
Dopo aver creato la barriera contro l’umidità di risalita con BARRIER-PLUS è buona norma rimuovere completamente gli intonaci degradati e ripristinare il paramento murario con cicli deumidificanti traspiranti. In genere si utilizzano rinzaffi e intonaci a base calce o calce idraulica naturale, che favoriscono la migrazione del vapore e riducono la formazione di nuove efflorescenze. All’interno del sito Heres è possibile abbinare il prodotto ai cicli di restauro minerale presenti nelle sezioni dedicate agli intonaci e protettivi per murature.
Sì, H-P133 BARRIER-PLUS può essere impiegato anche su murature interne, purché siano garantite adeguata aerazione e condizioni di sicurezza durante l’applicazione. Trattandosi di una soluzione idro-alcolica, è fondamentale rispettare tutte le indicazioni di sicurezza e proteggere gli ambienti sensibili. Una volta completata la barriera chimica idrorepellente, la parete interna potrà essere rifinita con intonaci e pitture traspiranti da scegliere tra le soluzioni minerali presenti nel catalogo Heres, in abbinamento ad altri protettivi naturali per muri.
La durata di una barriera chimica eseguita correttamente con H-P133 BARRIER-PLUS è pluriennale e si estende per gran parte della vita utile dell’edificio, a condizione che vengano rispettate le modalità di applicazione indicate nella scheda tecnica. La resina silossanica polimerizza all’interno della muratura creando un sistema idrofobo stabile, resistente all’alcalinità dei supporti e alle sollecitazioni ambientali. Per un risanamento duraturo è importante completare l’intervento con intonaci deumidificanti e finiture traspiranti selezionate nelle categorie Protettivi e bioedilizia Heres.
Per distinguere l’umidità di risalita da quella da infiltrazione è utile osservare posizione e forma delle macchie: la risalita interessa sempre la parte bassa delle murature, con aloni continui a “fascia” e presenza di efflorescenze saline sullo zoccolo. Le infiltrazioni, invece, compaiono spesso in punti localizzati (spigoli, giunti, copertine, solai) e possono essere collegate a fessurazioni o difetti delle impermeabilizzazioni esterne. In caso di dubbio è consigliabile una diagnosi tecnica prima di applicare sistemi come H-P133 Barrier-Plus.
La barriera chimica orizzontale è indicata quando il taglio meccanico del muro risulta troppo invasivo, rischioso per la stabilità o difficilmente realizzabile (edifici storici, murature irregolari in pietra, strutture con impianti annegati). L’iniezione di H-P133 Barrier-Plus permette di creare una barriera continua riducendo vibrazioni e demolizioni, con tempi di intervento più contenuti e maggiore compatibilità con intonaci deumidificanti e cicli minerali traspiranti selezionabili nella categoria Protettivi per trattamenti.
La barriera chimica realizzata con H-P133 Barrier-Plus blocca la risalita dell’acqua che trasporta i sali in superficie, ma non rimuove i sali già presenti nella muratura. Per un risanamento completo è necessario abbinare cicli deumidificanti e intonaci traspiranti capaci di veicolare i sali all’esterno e ridurre il rischio di nuovi distacchi. In alcuni casi si prevedono anche lavaggi o impacchi desalinizzanti prima dell’applicazione dei nuovi intonaci, seguendo un progetto di intervento coordinato.
Sì, la barriera contro l’umidità di risalita può essere eseguita anche solo dal lato interno, praticando la perforazione e l’iniezione dei fori dall’ambiente accessibile. In murature molto spesse, tuttavia, potrebbe essere necessario aumentare la profondità dei fori o prevedere una seconda fila a quota diversa per garantire la continuità della barriera. In assenza di interventi esterni è fondamentale proteggere il prospetto con un sistema idrorepellente di facciata, ad esempio H-P131 Idrorep Acqua.
Il tempo di attesa dipende dal grado di saturazione iniziale della muratura e dalle condizioni ambientali. In genere, dopo l’iniezione di H-P133 Barrier-Plus, si lascia trascorrere un periodo sufficiente per permettere alla muratura di asciugare progressivamente (alcune settimane o mesi). Solo quando l’umidità residua rientra in valori accettabili si procede con l’intonaco deumidificante e le finiture traspiranti. Accelerare i tempi con intonaci poco permeabili può ridurre l’efficacia dell’intervento e favorire nuovi distacchi o efflorescenze.
Nelle murature miste con setti, pilastri o cambi di materiale è necessario studiare con attenzione la geometria della perforazione per evitare zone non protette. In questi casi si progettano schemi di foratura più fitti o con file multiple, così da far intersecare i coni di impregnazione del protettivo barriera chimica umidità. In corrispondenza di elementi strutturali in calcestruzzo può essere utile integrare la barriera con specifici sistemi impermeabilizzanti presenti nella gamma di protettivi Heres.
H-P133 Barrier-Plus agisce all’interno del tessuto murario e non forma pellicole superficiali visibili. Una volta completato il ciclo con intonaci e finiture traspiranti, l’aspetto estetico è definito esclusivamente dai nuovi strati applicati. La funzione della barriera contro l’umidità di risalita è strutturale e non decorativa: riducendo l’apporto d’acqua dal basso, contribuisce a mantenere stabili nel tempo colori, intonaci e rivestimenti minerali scelti all’interno del catalogo Heres.
Sì, l’intervento ideale abbina il trattamento della muratura con una barriera chimica idrofobizzante e una corretta gestione del microclima interno. La barriera ottenuta con H-P133 Barrier-Plus limita l’ingresso di acqua dal suolo, mentre la ventilazione naturale o meccanica aiuta a smaltire l’umidità residua degli ambienti. In presenza di pareti successivamente protette con intonaci e pitture traspiranti, l’abbinamento tra risanamento murario e controllo dell’aria interna contribuisce a ridurre condense superficiali, muffe e sensazione di “muro freddo”.
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