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Pitture Termoisolanti in Calce

La pittura termoisolante in calce unisce comfort abitativo e sostenibilità: riduce dispersioni e picchi termici, limita condensa e migliora il microclima, restando traspirante e compatibile con cicli minerali. Nella nostra categoria trovi pittura termoisolante a bassa conducibilità e soluzioni termoriflettenti ad alta riflettanza solare, ideali per interni ed esterni. Scegli in base all’esigenza: isolamento diffuso o riflessione del calore, sempre con leganti naturali e additivi tecnici che non occludono il vapore.

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CL- 40 Pittura in Calce Termoriflettente

CL- 40 Pittura in Calce Termoriflettente

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Perché scegliere un Pitture Termoisolanti in Calce?

Adottare una pittura termoisolante significa intervenire sull’involucro con un sistema minerale, traspirante e reversibile che favorisce il comfort estivo/invernale e riduce la formazione di muffe senza pellicole filmogene. A differenza delle vernici sintetiche, una pittura termoisolante in calce lavora per diffusione del vapore e non altera gli equilibri igrometrici dei supporti storici e moderni. La famiglia comprende prodotti termici (azione di isolamento diffuso) e prodotti termoriflettenti (azione di riflessione IR/UV), combinabili con finiture minerali compatibili.

Riflettanza solare per facciate fresche (CL-40)

Le superfici esposte al sole si surriscaldano meno con una pittura a calce termoriflettente. I pigmenti e le cariche ad alta riflettanza riducono l’assorbimento IR/UV, mitigando i picchi termici della parete. Per facciate e pareti esterne valuta CL-40 Pittura in Calce Termoriflettente: mantiene traspirabilità minerale e continuità estetica con i cicli a calce

Isolamento diffuso e anticondensa (CL-30)

Dove servono comfort invernale e controllo della condensa, la pittura termoisolante con microcariche a bassa conducibilità attenua i ponti termici locali e riduce il rischio di muffe. Per interni e pareti fredde scegli CL-30 Pittura Termoisolante: azione anticondensa, mano liscia, compatibilità con intonaci minerali

Traspirabilità e compatibilità di sistema

Base calce = massima permeabilità al vapore. Le pitture termiche e termoriflettenti lavorano in continuità con intonaci a calce, cocciopesto e rasature minerali, senza creare pellicole impermeabili. In cicli minerali restano coerenti con i supporti e mantengono salubrità ed estetica: in interno scegli CL-30 Pittura Termoisolante, in esterno CL-40 Pittura in Calce Termoriflettente

Agitare bene il prodotto; applicare 2–3 mani a rullo/pennello, rispettando i tempi di asciugatura e le condizioni ambientali (evitare sole diretto, gelo, umidità elevata). Per esterni esposti al sole orientarsi su CL-40; per interni freddi/umidi su CL-30. Resa e consumi dipendono dalla porosità del supporto: riferirsi alle schede applicative riportate nelle pagine prodotto

Domande frequenti sugli Pitture Termoisolanti in Calce

1. Che differenza c’è tra pittura termoisolante e pittura termoriflettente?

La pittura termoisolante riduce lo scambio termico locale (ponti termici, pareti fredde) e limita la condensa grazie a microcariche a bassa conducibilità. La pittura termoriflettente in calce riflette le radiazioni IR/UV, abbassando il surriscaldamento delle facciate. Per riflettanza all’esterno vedi CL-40; per anticondensa e comfort in interno valuta CL-30.

Una pittura termoisolante non sostituisce risanamenti strutturali, ma aiuta a mitigare condensa e superfici fredde, rendendo l’ambiente meno favorevole alla muffa. Abbinata a corretta ventilazione e risoluzione delle cause (ponti termici, umidità), migliora il comfort.

Sì, ma scegli il prodotto corretto. All’esterno è preferibile una soluzione a calce termoriflettente che riduca l’assorbimento solare, come CL-40. Per interni freddi/umidi concentra l’intervento su una pittura termoisolante come CL-30. Valuta sempre fondo, esposizione e traspirabilità del ciclo minerale.

Su intonaci minerali nuovi o stagionati, cocciopesto, rasature a calce, cartongesso preparato e supporti coerenti, puliti e uniformi. Evita superfici filmogene o pitture non traspiranti senza adeguata preparazione. In caso di fondi eterogenei regolarizza assorbimenti e poi applica la pittura termoisolante in 2–3 mani.

In genere 2–3 mani a rullo/pennello, rispettando tempi di asciugatura e condizioni ambientali. La resa dipende da rugosità e porosità del fondo: su superfici molto assorbenti sono necessari consumi maggiori. Per dettagli applicativi e indicazioni aggiornate, consulta le pagine prodotto di CL-30 e CL-40.

Sì, purché il sistema resti traspirante e compatibile. Un cappotto minerale o un intonaco deumidificante può essere finito con una pittura termoisolante o con una pittura termoriflettente per migliorare comfort e stabilità cromatica. Per una selezione coerente con i tuoi supporti consulta la macrocategoria e le schede applicative di CL-30 o CL-40.

È indicata quando vuoi ridurre dispersioni e condense superficiali senza interventi invasivi. In interno si usa per attenuare pareti fredde e ponti termici; in esterno per riflettere la radiazione solare e abbassare la temperatura del supporto. Valuta la categoria delle pitture termoisolanti in calce, scegliendo CL-30 per interni anticondensa e CL-40 per esterni termoriflettenti.

Il “guadagno in gradi” dipende da esposizione, isolamento, umidità e continuità del ponte termico. In genere la pittura anticondensa aumenta la temperatura superficiale e riduce la sensazione di parete fredda, favorendo il comfort e contenendo la formazione di condense. Per massimizzare l’effetto, abbina un ciclo completo della categoria (preparazione + 2 mani) e scegli il prodotto mirato: CL-30 in interno, CL-40 in facciata.

Non esiste un “assoluto”: conta l’uso. Per ambienti umidi o pareti fredde scegli una pittura anticondensa minerale come CL-30. Per facciate esposte al sole, una pittura a elevata termoriflettenza come CL-40 limita il surriscaldamento del supporto. Se hai dubbi, parti dalla scheda della categoria e scegli per destinazione d’uso.

La durata è paragonabile a una pittura minerale di qualità, ma dipende da supporto, esposizione, manutenzione e corretta applicazione. In esterno, cicli con CL-40 mantengono più stabile la cromia perché la riflessione solare riduce shock termici. In interno, CL-30 conserva l’effetto anticondensa se l’ambiente è ventilato e non vengono usati filmogeni coprenti.

In linea generale 2 mani a rullo/pennello su fondo preparato; una terza è utile su pareti molto assorbenti o fredde. Rispetta i tempi di essiccazione tra le mani e usa attrezzi puliti.

Supporto pulito, coeso e asciutto; stuccature compatibili e, se serve, primer minerale per uniformare l’assorbimento. Su pareti con sali o umidità pregressa adotta prima un ciclo di risanamento, poi applica il sistema della categoria termoisolanti in calce. Preparazione accurata = performance più costante.

La pittura termica alza la temperatura superficiale e riduce i ponti termici; l’antimuffa agisce soprattutto con additivi biocidi. In molti casi conviene preferire un sistema minerale traspirante: in interno CL-30 (effetto anticondensa) e in esterno CL-40 (termoriflettenza) per mantenere il muro “asciutto” e meno favorevole alle muffe.

La resa varia per supporto e attrezzi; considera valori tipici di una pittura minerale coprente e pianifica 2 mani. Per una stima realistica usa le indicazioni nelle schede dei prodotti CL-30 o CL-40.

Il costo dipende da stato del supporto, resa reale e numero di mani. Per un ordine di grandezza, calcola il materiale per 2 mani + preparazione del fondo; la manodopera varia per area, altezze e protezioni. Per pianificare il budget confronta i cicli proposti in categoria e scegli tra CL-30 (interno) e CL-40 (esterno).

Nome fuorviante. Non “riscalda” la stanza: riduce le dispersioni migliorando la temperatura superficiale (interno) o riflette l’energia solare (esterno). Per risultati affidabili usa sistemi minerali traspiranti: CL-30 anticondensa in interno e CL-40 termoriflettente in esterno, all’interno della relativa categoria.