L’intonaco di sacrificio per sali RC-01 è una soluzione naturale e altamente traspirante, progettata per il risanamento delle murature umide e saline. Grazie alla sua composizione a base di cocciopesto, calce idrata e inerti di calcare, questo intonaco agisce come una vera e propria spugna, favorendo l’assorbimento dei sali e dell’umidità presenti nei supporti murari. Una volta esaurita la sua funzione, viene rimosso e sostituito con un intonaco definitivo risanante, garantendo così la protezione a lungo termine della struttura.
Indicata sia per interni che per esterni, la miscela si applica facilmente su murature in pietra o mattoni e si integra nei cicli di risanamento degli edifici storici e tradizionali, rispettando i principi della bioedilizia e del restauro conservativo. L’uso di materiali naturali lo rende particolarmente adatto ad interventi in cui la compatibilità e la traspirabilità sono requisiti fondamentali.
Intonaco temporaneo che assorbe sali e umidità, ideale per murature da restaurare
Si posa a più mani su supporti in pietra o mattone, previa accurata preparazione
Calce idraulica naturale NHL, sabbie silicee selezionate e carbonati. Basso contenuto di sali ed elevata traspirabilità
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RC-01 Intonaco di Sacrificio è una miscela premiscelata di materiali naturali appositamente formulata per risanare murature colpite da umidità di risalita e presenza di sali solubili. La sua granulometria grossolana e la porosità elevata permettono al prodotto di funzionare come sistema temporaneo di estrazione, convogliando sali e umidità lontano dal supporto murario.
La composizione è priva di cemento e additivi chimici, in linea con i principi della conservazione e della compatibilità materica. Il cocciopesto e la calce idrata favoriscono una naturale reazione con il supporto, mentre il caolino e gli inerti calcarei garantiscono stabilità meccanica e continuità di assorbimento.
Questo intonaco è quindi un materiale tecnico di protezione temporanea, destinato a essere demolito dopo un certo periodo per consentire la posa di un intonaco definitivo, come l’RC-04 intonaco risanante deumidificante.
L’applicazione dell’intonaco RC-01 avviene con semplicità ma richiede una corretta preparazione del supporto. Prima della posa è fondamentale pulire accuratamente la muratura da polveri, efflorescenze e parti incoerenti.
La miscela va mescolata esclusivamente con acqua pulita, evitando l’aggiunta di cemento o additivi. L’applicazione può essere manuale con tecnica ad arriccio o tramite macchine intonacatrici tradizionali. Lo spessore consigliato è di 2–4 cm totali, suddivisi in più mani da circa 1 cm ciascuna, per consentire una presa graduale ed evitare fessurazioni.
Nei casi di murature molto assorbenti o in presenza di alte temperature è necessario bagnare preventivamente il supporto, così da regolare la velocità di essiccazione. L’intonaco deve essere protetto dal gelo e dalla rapida asciugatura, condizioni che possono comprometterne l’efficacia risanante.
Il prodotto deve essere conservato in ambienti asciutti, al riparo da umidità e agenti atmosferici. Sacchi esposti alla pioggia o a condizioni di stoccaggio non ottimali rischiano di perdere parte della loro efficacia.
L’intonaco di sacrificio RC-01 è pensato per un uso professionale, con tempi di applicazione variabili a seconda del grado di umidità e della salinità del supporto. Una volta esaurita la funzione di estrazione, l’intonaco va demolito e sostituito.
Granulometria massima: 4 mm
Peso specifico: ca. 1200 kg/m³
Resistenza al vapore µ: < 8 (ottima traspirabilità)
Resa teorica: 11–12 kg/m² per spessore 1 cm
Spessore per mano: 2–3 cm
Acqua d’impasto: ca. 26%
Questi dati garantiscono un comportamento conforme ai requisiti di intonaco risanante naturale, ottimale per cicli di deumidificazione in edilizia storica e bioedilizia.
Durante l’applicazione, utilizzare guanti e dispositivi di protezione per evitare il contatto diretto con la pelle. Evitare temperature di posa inferiori a +5°C o superiori a +30°C. L’intonaco deve essere protetto dal gelo e dalla rapida essiccazione che potrebbe causare cavillature.
Il prodotto è destinato esclusivamente a operatori qualificati, che devono verificare la compatibilità del materiale con il contesto di intervento.
| Codice | Documento | Categoria | Descrizione | Download |
|---|---|---|---|---|
| AL01 | Scheda tecnica |
Caratteristiche | Dati fisici, chimici e prestazionali del materiale | Apri PDF |
| AL02 | Scheda di sicurezza |
Sicurezza | Norme di sicurezza e manipolazione del prodotto | Richiedi subito |
| AL03 | Certificazione CE |
Conformità | Certificazioni europee e conformità normativa | Richiedi subito |
L’intonaco di sacrificio per i sali viene utilizzato nei cicli di restauro per proteggere le murature contaminate da efflorescenze saline. Il suo compito principale è quello di assorbire ed espellere i sali solubili senza compromettere la muratura originale. In questo modo si prepara il supporto al successivo ciclo di risanamento con prodotti come il RC-04 Intonaco Risanante Deumidificante, garantendo maggiore durata e stabilità nel tempo.
La durata dell’azione dipende dal livello di contaminazione salina della muratura. In genere un intonaco di sacrificio come RC-01 svolge la sua funzione per alcuni mesi, fino a completa saturazione. Una volta deteriorato, va rimosso e sostituito. Questa procedura è essenziale per evitare che i sali cristallizzino sotto il nuovo intonaco risanante, compromettendo il ciclo. La rimozione e il rinnovo dell’intonaco di sacrificio fanno parte delle migliori pratiche di intonaci per risanamento.
Può essere applicato su murature in pietra, mattone pieno o forato, sia interne che esterne, nell’ambito dei prodotti per restauro compatibili con l’edilizia storica.
Un intonaco di sacrificio è temporaneo: serve ad assorbire umidità e sali, facilitandone l’espulsione. Un intonaco risanante, come RC-04, è invece definitivo: garantisce traspirabilità, deumidificazione e protezione della muratura. Spesso vengono utilizzati in combinazione, con l’intonaco di sacrificio che prepara il fondo e l’intonaco risanante che assicura la stabilità del sistema nel tempo.
Al ciclo risanante appartiene anche RC-02 Rinzaffo di prima mano che completa l’intervento di risanamento.
In presenza di murature molto contaminate da efflorescenze saline è consigliato trattare preventivamente con un convertitore antisale, come RC-36 Filtro Antisale. Questo prodotto neutralizza i sali solubili rendendoli meno aggressivi e riducendo il rischio di danni. L’applicazione del convertitore antisale prima di un intonaco di sacrificio aumenta l’efficacia complessiva del ciclo di risanamento.
Sì. Nei cicli di intonaci per risanamento l’intonaco di sacrificio viene spesso abbinato ad altri materiali specifici. Ad esempio, il RC-36 Filtro Antisale crea una barriera che limita la migrazione salina, mentre il RC-Desal Estrattore di Sali è utile per rimuovere grandi quantità di sali prima della posa. L’uso combinato di questi prodotti garantisce un risanamento più duraturo e sicuro.
L’intonaco di sacrificio per sali è indicato per murature in pietra, mattoni, tufo o miste soggette a umidità di risalita. Tuttavia, nei casi di murature molto contaminate è opportuno prevedere trattamenti preliminari con estrattori di sali. In questo modo si ottiene un supporto più stabile e si riduce il rischio di distacchi prematuri.
Su muri con umidità di risalita si impiega un intonaco di sacrificio temporaneo che assorbe sali e umidità; una volta saturo si rimuove e si completa il ciclo con un intonaco risanante deumidificante traspirante. Evita prodotti filmogeni o cementizi poco permeabili: intrappolano vapore e peggiorano le efflorescenze. Il ciclo tipico è: preparazione e pulizia del supporto → eventuale convertitore antisale → RC-01 (strato di estrazione) → demolizione → RC-02 (rinzaffo naturale) → RC-04 (intonaco risanante) → finitura minerale traspirante.
Non coprire direttamente la parete: prepara la muratura con spicconatura di parti incoese, pulizia da polveri/sali e bagnatura a rifiuto. Applica l’intonaco di sacrificio in 2–4 cm complessivi, proteggi da sole/vento e lascia lavorare per il tempo necessario (mesi). Quando è esausto, demoliscilo, stendi il rinzaffo di fondo e poi l’intonaco risanante. Solo a ciclo concluso rifinisci con pitture minerali ad alta permeabilità. Questo procedimento evita di “sigillare” l’umidità dietro intonaci non idonei.
Applica un intonaco di sacrificio antisale ad alta porosità che lavori come “spugna” temporanea, favorendo l’estrazione di acqua e sali. Proteggilo dagli agenti atmosferici e monitorane l’esaurimento: quando mostra saturazione e degrado controllato, si rimuove e si procede con rinzaffo + intonaco risanante. Evita soluzioni rapide come pitture “anti-umidità” filmogene: mascherano il problema, non lo risolvono.
Per giunti e micro-riprese su murature umide usa malte e stucchi minerali a calce, compatibili con il sistema deumidificante. Gli stucchi gessosi o in pasta polimerica sono sconsigliati: sono poco traspiranti e sensibili all’umidità. In presenza di sali evidenti, rinvia le stuccature di finitura alla fine del ciclo e valuta stilature/rasature naturali.
“Migliore” è quello coerente con il ciclo e con la muratura: un intonaco di sacrificio naturale, privo di cemento e ad alta porosità per la fase di estrazione, seguito da un intonaco risanante minerale traspirante. Valuta schede tecniche (permeabilità μ, porosità, adesione), compatibilità con pietra/mattone e indicazioni applicative (spessori, stagionatura, protezioni). Evita prodotti che creano barriera al vapore.
L’isolamento va pianificato dopo il risanamento. Prediligi soluzioni igroregolanti e traspiranti (intonaci termici minerali, pannelli minerali ad alta permeabilità) e finiture aperte al vapore. Evita sistemi che sigillano il supporto. In presenza di ponti termici/condensa, combina l’intonaco risanante con una finitura termoriflettente traspirante per migliorare il comfort senza ostacolare l’evaporazione.
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