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RC-41 Calce-Plast è un impermeabilizzante naturale a base minerale che realizza una membrana plasto-cementizia monocomponente, calpestabile e durabile. Grazie alla calce plastificata e agli additivi selezionati, forma una barriera umida traspirante che aderisce in modo continuo a calcestruzzo, massetti, intonaci e superfici già piastrellate, riducendo fenomeni di infiltrazione e degrado.
La formulazione termo-riflettente (bianco) limita il surriscaldamento superficiale e migliora il comfort estivo. In ristrutturazione e nuova opera, si applica come intonaco impermeabile sottile (spessore tipico 2–3 mm) su balconi, terrazze, coperture piane e strutture controterra, anche microfessurate. La posa rapida in due mani, l’eventuale armatura localizzata con rete e la possibilità di lasciarlo a vista o di ricoprirlo con rivestimenti lo rendono una soluzione pratica e affidabile per cicli minerali e compatibili.
Aderisce a calcestruzzo, massetti, intonaci e piastrelle; rete consigliata su fessure e supporti deformabili
Balconi, terrazze, coperture piane e strutture controterra; calpestabile, a vista o ricoperto
Cemento bianco e alluminoso, microsfere ceramiche, microfibre, resine; prestazioni EN 14891
RC-41 Calce-Plast è una guaina plasto-cementizia monocomponente in polvere (bianca o colorata) che, impastata con acqua, genera un rivestimento impermeabile, idrorepellente e termo-riflettente agli infrarossi. Lo strato consolidato è continuo, senza giunti, e graficamente livellante: compensa piccole irregolarità e microdefetti del supporto garantendo adesione e stabilità dimensionale con ritiro igrometrico ridotto.
La composizione comprende cemento Portland bianco, cemento alluminoso, microsfere ceramiche a granulometria controllata, inerti minerali/quarziferi, microfibre sintetiche e resine polimeriche in percentuale ottimizzata per flessibilità e resistenza meccanica. Questo mix conferisce calpestabilità, resistenze a compressione (≥ 8 MPa a 28 gg) e a flessione (≥ 3 MPa a 28 gg), oltre a ottima adesione (≥ 1 N/mm²) su calcestruzzo, pietra, mattoni, massetti e sovrapposizione su pavimenti esistenti. Il film secco mostra assorbimento capillare contenuto (0,3 kg m⁻² h⁻⁰·⁵) e resiste all’acqua in spinta (1,5 atm) e controspinta (1 atm). Omologato alla EN 14891:2012.
Preparazione del supporto. Substrati coesi, privi di polvere, oli disarmanti, ruggine, efflorescenze o parti friabili. Ripristinare le aree ammalorate e regolarizzare scabrosità che causano spessori irregolari. Su supporti molto assorbenti inumidire uniformemente. Evitare acqua stagnante.
Impasto. Miscelare 25 kg con 5,75–6 L d’acqua (≈ 24 %) con trapano a 120–300 giri/min fino a impasto fluido e omogeneo, limitando inglobamento d’aria.
Posa. Stendere a spatola inox in strati da ≤ 2 mm per mano (consumo ca. 1,5 kg/m² per mm). Su superfici > 5 m², su fessure diffuse o supporti deformabili inserire rete in fibra (maglia 4×4 mm) nello spessore fresco. Sigillare raccordi e giunti con banda in tessuto gommato. Applicare la seconda mano dopo 6–10 ore; curare la maturazione proteggendo da vento e sole e, se necessario, nebulizzare acqua. Ricopribile dopo ≥ 4 giorni con rivestimenti idonei; può rimanere a vista e calpestabile. Temperature di lavoro +5 °C / +30 °C; in estate usare acqua fredda ed evitare pieno sole su superfici surriscaldate.
Conservare RC-41 Calce-Plast 12 mesi dalla produzione, nelle confezioni originali sigillate, in luogo asciutto, fresco e ventilato, al riparo da umidità e irraggiamento diretto. Evitare lo stoccaggio su pavimenti umidi o sotto tettoie non impermeabili. Durante i mesi caldi, tenere i sacchi all’ombra per preservare la reologia di impasto; in cantiere miscelare solo la quantità lavorabile nel tempo aperto raccomandato, richiudendo bene i sacchi residui. Non aggiungere inerti, cemento o lattice: l’aggiunta altera la granulometria e le prestazioni termo-riflettenti della membrana. Non utilizzare oltre la data di scadenza o se il prodotto ha assorbito umidità (formazione di grumi, riduzione adesione). Smaltire eventuali residui induriti come rifiuti inerti secondo normativa locale; non disperdere la polvere nell’ambiente. Per trasferimenti, evitare ribaltamenti e compattazioni che potrebbero rompere l’imballo e contaminare la polvere.
Natura: guaina plasto-cementizia monocomponente minerale; colore bianco (anche colorata). Densità impasto 1,5 ± 0,1 kg/L; granulometria max 0,5 mm.
Consumo: ~ 1,5 kg/m² per mm di spessore; spessore tipico ciclo 2–3 mm.
Resistenze (28 gg): compressione ≥ 8 MPa; flessione ≥ 3 MPa; adesione ≥ 1 N/mm². Assorbimento capillare 0,3 kg m⁻² h⁻⁰·⁵. Cloruri 0,012 %.
Impermeabilità: spinta 1,5 atm; controspinta 1 atm (waterproofing a 28 gg).
Termica estiva (3 mm): +23,5 % sfasamento (da 9 h a 11 h 15′), Yie −51 %, attenuazione fa −35 %. Riduzione temperatura del supporto ≈ 20 % (bianco).
Impasto: 5,75–6 L/25 kg; miscelazione 120–300 rpm. Seconda mano dopo 6–10 h; ricopribile ≥ 4 gg. EN 14891:2012.
Usare guanti ed occhiali; evitare il contatto con pelle e occhi. In caso di contatto, lavare abbondantemente con acqua. Non inspirare le polveri; in ambienti chiusi garantire ventilazione. Temperatura d’impiego: +5 °C / +30 °C; non applicare su supporti gelati/in disgelo o in caso di gelo previsto entro 24 h. Proteggere da pioggia nelle prime 24–48 h e da irraggiamento diretto ad alte temperature. Non aggiungere componenti esterni (inerti, lattice, cemento). Smaltire contenitori vuoti e residui secondo le norme vigenti, evitando dispersione ambientale della polvere. Fare sempre riferimento alla Scheda di Sicurezza aggiornata per informazioni tossicologiche, DPI e primo soccorso.
| Codice | Documento | Categoria | Descrizione | Download |
|---|---|---|---|---|
| AL01 | Scheda tecnica | Caratteristiche | Dati fisici, chimici e prestazionali del materiale | Apri PDF |
| AL02 | Scheda di sicurezza | Sicurezza | Norme di sicurezza e manipolazione del prodotto | Richiedi subito |
| AL03 | Certificazione CE | Conformità | Certificazioni europee e conformità normativa | Richiedi subito |
Un impermeabilizzante naturale minerale come RC-41 Calce-Plast garantisce continuità, traspirabilità controllata e migliore compatibilità con massetti e intonaci. È ideale su terrazze e coperture piane dove si desidera una barriera umida sottile ma calpestabile, lasciabile a vista o ricopribile. Scopri la categoria impermeabilizzazione per confrontare soluzioni.
Sì. La guaina plasto-cementizia monocomponente lavora in spessore sottile e si può armare con rete nei punti sensibili. Dopo maturazione, è ricopribile con rivestimenti ceramici; in alternativa può rimanere a vista e calpestabile. Per cicli elastici su terrazzi valuta anche RC-39 Calce-Monoflex.
Prepara il supporto eliminando parti incoerenti, oli e polveri; inumidisci se molto assorbente. Misceli 25 kg con 5,75–6 L d’acqua; posa due mani da ≤2 mm ciascuna, rete 4×4 mm su superfici estese. Applica la seconda mano dopo 6–10 ore; proteggi da sole e vento. Ricopri dopo almeno 4 giorni. Approfondisci su RC-41 Calce-Plast.
Per spinta/controspinta e continuità minerale utilizza sistemi ad adesione osmotica o guaine plasto-cementizie. In caso di elevata umidità dal basso valuta il ciclo con H-69 Fondamenta; per coperture consulta H-69-C Copertura.
Sì. La versione bianca ha proprietà termo-riflettenti: riduce la temperatura del supporto e migliora lo sfasamento estivo del pacchetto. Il ciclo da 3 mm ha mostrato incremento dello sfasamento, riduzione della trasmittanza periodica e attenuazione dell’onda termica. Per terrazze esposte vedi anche RC-39.
La natura minerale e la calce plastificata rendono RC-41 idoneo all’integrazione con intonaci e massetti cementizi/calcari. Nei contesti di restauro e bioedilizia si apprezza la continuità con i supporti minerali e la possibilità di finire con pitture traspiranti. Consulta la categoria per configurare il ciclo più adatto.
Il consumo medio è di circa 1,5 kg/m² per mm. In terrazzo tipico si adottano 2–3 mm totali in due mani. La seconda mano si posa dopo 6–10 ore; la ricopertura con rivestimenti è possibile dopo almeno 4 giorni, rispettando clima e maturazione.
Per terrazzi e balconi con fessurazioni diffuse conviene scegliere un impermeabilizzante naturale minerale che lavori in spessore sottile e consenta armature localizzate. RC-41 Calce-Plast crea una membrana plasto-cementizia continua, calpestabile e ricopribile sotto piastrella. In alternativa, su supporti più deformabili valuta RC-39 Calce-Monoflex, più flessibile. Per cicli completi e confronto prodotti visita la categoria impermeabilizzazione.
Gli impermeabilizzanti minerali sono concepiti per supporti cementizi, calcestruzzo e intonaci. Su legno strutturale o tavolati, prima si crea un piano rigido e stabile (es. lastra cementizia) con giunti sigillati e banda perimetrale; quindi si applica l’impermeabilizzante naturale minerale come RC-41. Nei dettagli critici (scarichi, risvolti) prevedi rete e nastri sigillanti. Per altre coperture vedi H-69-C.
I prodotti cementizi polimerici hanno principi simili; cambia la ricetta e il ciclo. Un intonaco impermeabile minerale come RC-41 privilegia compatibilità con supporti minerali, posa in due mani con rete dove serve e possibile finitura a vista o sotto piastrella. Se servono membrane per fondazioni/copristrutture, integra con H-69 Fondamenta o H-69-C Copertura. Scegli in base a supporto, movimenti, tempi di ricopertura e manutenzione.
Una miscela “fai da te” con calce plastificata non garantisce costanza di granulometria, adesione e resistenza in spinta/controspinta. Un formulato industriale come RC-41 Calce-Plast controlla acqua d’impasto, microfibre, polimeri e additivi, ottenendo una membrana continua, certificata e più durabile. In contesti di bioedilizia e restauro conviene adottare cicli minerali testati: consulta la sezione impermeabilizzazione.
Le barriere a base di bentonite o le geoguaine naturali sono utili in fondazione ma richiedono condizioni di posa dedicate e protezioni meccaniche. In superfici a vista (terrazzi, balconi) un impermeabilizzante naturale minerale come RC-41 semplifica posa e manutenzione. In controspinta e muri controterra valuta il ciclo con H-69 Fondamenta, studiato per ambienti umidi e terreni aggressivi.
La durabilità dipende da spessore, armature nei dettagli e corretta maturazione. RC-41, in colore bianco, ha comportamento termo-riflettente che riduce surriscaldamento superficiale e stress termici. Mantieni almeno 2–3 mm totali, rete nei cambi di piano, risvolti sigillati e protezione iniziale da pioggia/sole. Per coperture leggere e riflettenti, integra con H-69-C Copertura.
Il rasante a calce naturale è una finitura minerale traspirante che regolarizza e prepara le superfici senza creare film impermeabili. È indicato su intonaci a calce nuovi o esistenti, su murature storiche e dove si richiede compatibilità materica con finiture minerali. Approfondisci nella categoria Intonaci e Rasanti.
Un impermeabilizzante naturale barriera umida è un trattamento minerale che riduce l’assorbimento di acqua liquida da parte della muratura senza creare pellicole occlusive. Lavora chiudendo la porosità capillare e migliorando la resistenza alla pioggia battente, ma mantiene la diffusione del vapore. In questo modo la parete resta traspirante e si riducono rigonfiamenti o distacchi tipici dei sistemi filmogeni. È indicato per zoccolature, facciate esposte e ambienti umidi dove si richiede protezione all’acqua e compatibilità con intonaci a base calce.
Un intonaco impermeabile minerale limita l’ingresso dell’acqua piovana, ma resta aperto alla migrazione del vapore, così da non intrappolare umidità nel supporto. Guaine e resine sono filmogene: bloccano l’acqua ma anche il vapore, con rischio di sfogliamenti su laterizi e intonaci a calce. Per murature storiche o sistemi traspiranti conviene preferire soluzioni minerali a “barriera umida” che uniscono idrorepellenza e compatibilità chimico–fisica con i supporti minerali.
La calce plastificata migliora reologia e compattazione della malta, facilitando la chiusura dei micro-pori e la continuità dello strato. Questo contribuisce all’effetto di barriera umida contro l’acqua liquida e alla riduzione degli assorbimenti capillari, mantenendo al contempo traspirabilità. Non è una sigillatura totale: funziona come idrorepellenza minerale “traspirante”, ideale per cicli naturali e superfici soggette a bagnature frequenti.
È preferibile su supporti in laterizio, pietra o intonaci a calce, in particolare nel restauro e nei contesti dove la compatibilità e la traspirazione sono prioritarie. Un impermeabilizzante naturale barriera umida limita ingressi d’acqua, evita pellicole rigide e si integra con finiture minerali. Soluzioni chimiche filmogene sono più adatte a superfici non minerali o laddove è richiesta una sigillatura completa, ma possono compromettere l’equilibrio igrometrico della muratura.
Preparare un fondo coeso, pulito e leggermente ruvido; uniformare assorbimenti con strati di preparazione minerali. Stendere l’intonaco in spessore omogeneo, curando angoli, giunti e punti di discontinuità. Proteggere da sole, vento e pioggia durante presa e stagionatura. La finitura dovrebbe essere traspirante e idrofugata per completare la barriera umida. Rispettare i limiti di temperatura (+5/+30 °C) e i tempi di maturazione prima di eventuali pitture.
Una barriera minerale è progettata contro l’acqua liquida da pioggia e bagnature superficiali; non sostituisce interventi specifici per l’umidità di risalita dal terreno. In presenza di risalita servono azioni complementari (drenaggi, tagli, deumidificazione diffusa, intonaci a macroporosità). L’intonaco impermeabile minerale, in questo scenario, protegge le superfici esterne ma va integrato con strategie che risolvano la causa dell’apporto d’acqua.
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