L’intonaco in cocciopesto per ambienti marini RC-25 è l’intonaco di fondo del sistema “Malta di Mare” Heres, studiato per proteggere e regolarizzare le murature esposte a umidità costante, spruzzi salini e vento marino. Si tratta di un intonaco di fondo in cocciopesto per zone costiere, formulato con calce idraulica naturale NHL, cocciopesto di mattone frantumato, pozzolane e inerti silicei selezionati, completamente privo di cemento e additivi sintetici.
Grazie alla sua struttura porosa e al legante minerale, l’RC-25 lavora come intonaco traspirante in cocciopesto per aree litoranee, favorendo il passaggio del vapore e riducendo le tensioni interne generate dalla cristallizzazione dei sali. È pensato sia per il restauro di murature storiche in contesti marini sia per nuove costruzioni in prossimità del mare, di lagune o specchi d’acqua salmastra.
Intonaco di fondo in cocciopesto, compatibile con murature storiche e nuove, ideale per ambienti marini e zone costiere
Strato di fondo traspirante per cicli Malta di Mare su facciate, muri portanti e setti esposti a umidità e salsedine
Calce NHL, cocciopesto, pozzolane e inerti naturali, senza cemento né additivi, elevata traspirabilità e durabilità
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RC-25 è una miscela premiscelata di materiali naturali destinata alla realizzazione di un intonaco di fondo grezzo in cocciopesto, specifico per ambienti marini. La composizione prevede calce idraulica naturale NHL, calce aerea, pozzolane, cocciopesto di mattone frantumato e inerti silicei di opportuna granulometria. L’assenza di cemento e di additivi organici rende il prodotto particolarmente indicato nel restauro conservativo e in tutti i casi in cui siano richiesti reversibilità, compatibilità e traspirabilità elevate.
Come intonaco in cocciopesto per ambienti marini, RC-25 svolge una duplice funzione: da un lato regolarizza il supporto dopo il rinzaffo RC-24, dall’altro crea uno strato di fondo omogeneo, capace di accompagnare i movimenti del supporto senza fessurare. La presa pozzolanica della miscela consente un’adesione progressiva ma duratura al mattone e alla pietra, distribuendo le tensioni generate dai cicli bagnato/asciutto tipici delle zone costiere.
Dal punto di vista estetico, la colorazione calda del cocciopesto e la finitura leggermente ruvida lo rendono adatto sia come fondo per finiture minerali a calce e silicati, sia – dove previsto dal progetto – come intonaco a vista all’interno dei cicli della gamma
L’applicazione dell’intonaco di fondo in cocciopesto per zone costiere RC-25 deve avvenire su supporti preparati correttamente. Occorre innanzitutto rimuovere intonaci incoerenti, parti friabili, efflorescenze e depositi di sali non aderenti. In un ciclo completo Malta di Mare, prima di RC-25 si applica il
<a href=”https://heresitalia.com/prodotti-bioedilizia/malte-per-ambienti-marini-nhl/rc-24-rinzaffo-in-cocciopesto/”>rinzaffo in cocciopesto RC-24</a>, che crea l’aggrappo e regolarizza il paramento.
La miscela RC-25 va impastata con acqua pulita fino a ottenere una consistenza plastica e lavorabile; nei cantieri in zona costiera è possibile utilizzare anche acqua di mare, come previsto dalla scheda tecnica, accettando la possibile formazione di leggere efflorescenze superficiali prive di effetti sulle prestazioni. L’intonaco si applica in uno o più strati successivi, con spessore minimo totale di circa 1 cm. Ogni mano va “stadiata” e frattazzata in modo uniforme, evitando lisciature troppo spinte che ridurrebbero la traspirabilità.
L’intonaco traspirante in cocciopesto per aree litoranee può essere applicato manualmente con la tradizionale tecnica ad “arriccio” oppure mediante macchine intonatrici per prodotti premiscelati. Su murature molto assorbenti o in presenza di temperature elevate è fondamentale bagnare il supporto a rifiuto prima della posa, così da evitare un’asciugatura troppo rapida con conseguenti cavillature o distacchi.
RC-25 viene fornito in sacchi sigillati che devono essere conservati in ambienti asciutti, coperti e ben ventilati, lontano da pioggia, spruzzi d’acqua e umidità di risalita dal pavimento. I sacchi vanno stoccati su pallet integri, preferibilmente con un telo di protezione superiore, evitando sovraccarichi che possano danneggiare l’imballo o causare indurimenti localizzati del prodotto.
È buona norma programmare il cantiere in modo da utilizzare il materiale entro il periodo di validità indicato sul sacco, limitando le giacenze prolungate. Una volta aperto, il sacco va consumato il prima possibile e non deve essere reimpiegato se il contenuto appare agglomerato o pre-idratato.
Durante la stagionatura in opera, è importante aerare adeguatamente gli ambienti interni, evitando riscaldamenti rapidi e sbalzi termici che possano generare tensioni e microfessurazioni. Per la natura delle sabbie e degli aggregati naturali impiegati, lievi differenze cromatiche tra lotti diversi non influenzano le prestazioni: per superfici molto estese si consiglia comunque di approvvigionare il materiale da un’unica produzione. Gli eventuali residui induriti possono essere smaltiti come materiale inerte non pericoloso, secondo le normative locali.
L’intonaco di fondo per murature esposte a salsedine RC-25 presenta caratteristiche tecniche calibrate per lavorare in sinergia con i supporti minerali in ambiente marino. L’acqua d’impasto è pari a circa il 23% sul peso secco, da dosare in funzione della consistenza desiderata e delle condizioni ambientali. La massa volumica in polvere è di circa 1450 kg/m³, valore che testimonia la leggerezza relativa dell’impasto rispetto alle malte cementizie tradizionali.
La struttura porosa e la matrice a base di calce e pozzolane garantiscono un’elevata traspirabilità, con fattore di resistenza al vapore µ < 10, favorendo la migrazione dell’umidità verso l’esterno. Le prove meccaniche indicano una resistenza a compressione a 28 giorni > 2,4 N/mm² e una resistenza a flessione > 1 N/mm², in linea con le malte per intonaci a base calce destinate al restauro e alle nuove costruzioni in aree costiere.
Il prodotto è classificato in Euroclasse A1 per la reazione al fuoco ed è conforme alla norma UNI EN 998-1 per malte da intonaco. La natura del legante e degli aggregati è interamente inorganica, con un contenuto di materiale riciclato di circa il 10–20% in peso. Gli inerti utilizzati sono naturali e di origine minerale; lo smaltimento a fine vita può avvenire come rifiuto inerte non pericoloso, nel rispetto della normativa vigente.
RC-25 è una malta minerale a base di calce, e come tutti i prodotti contenenti leganti idraulici può risultare irritante a contatto con pelle e occhi o se inalato sotto forma di polvere. Durante lo stoccaggio, la preparazione dell’impasto e l’applicazione dell’intonaco in cocciopesto per ambienti marini è obbligatorio indossare adeguati dispositivi di protezione individuale: guanti, occhiali, mascherina antipolvere e indumenti idonei.
In caso di contatto con gli occhi occorre risciacquare immediatamente con abbondante acqua pulita e consultare un medico se l’irritazione persiste. Evitare il contatto prolungato con la pelle; in caso di esposizione lavare le parti interessate con acqua e sapone neutro. Non ingerire il prodotto e mantenerlo lontano dalla portata di bambini e persone non addette.
È importante non aggiungere cemento, additivi o altre sostanze non previste in formulazione, che potrebbero alterare le prestazioni e la sicurezza del materiale. L’applicazione deve avvenire con temperature comprese tra +5 °C e +30 °C, proteggendo le superfici da gelo, essiccazione troppo rapida, pioggia e vento forte. Per ulteriori informazioni fare sempre riferimento alla scheda di sicurezza aggiornata.
| Codice | Documento | Categoria | Descrizione | Download |
|---|---|---|---|---|
| AL01 | Scheda tecnica |
Caratteristiche | Dati fisici, chimici e prestazionali del materiale | Apri PDF |
| AL02 | Scheda di sicurezza |
Sicurezza | Norme di sicurezza e manipolazione del prodotto | Richiedi subito |
| AL03 | Certificazione CE |
Conformità | Certificazioni europee e conformità normativa | Richiedi subito |
L’intonaco in cocciopesto per ambienti marini RC-25 è la soluzione ideale quando le murature sono esposte a umidità costante, spruzzi salini e cicli bagnato/asciutto, tipici di porti, lungomare, lagune e isole. In questi contesti un intonaco cementizio tradizionale risulta spesso troppo rigido e poco traspirante, con rischio di cavillature e distacchi. RC-25, parte della gamma Malte per Ambienti Marini NHL, utilizza calce naturale, pozzolane e cocciopesto per mantenere compatibilità con il supporto e gestire meglio la presenza di sali e umidità.
In un ciclo completo per murature costiere si procede di norma con la malta da murare in cocciopesto RC-26 per allettare i blocchi e colmare lacune, seguita dal rinzaffo in cocciopesto RC-24 come strato di aggrappo. L’intonaco di fondo in cocciopesto per zone costiere RC-25 completa il sistema come intonaco di fondo traspirante, pronto per essere rifinito con finiture minerali naturali o pitture a calce compatibili con i cicli a base calce, come quelle utilizzate sugli intonaci in calce della linea H-35 BIO.
Sì, la scheda tecnica prevede espressamente la possibilità di impastare l’intonaco traspirante in cocciopesto per aree litoranee RC-25 anche con acqua di mare. Questo è particolarmente utile nei cantieri in cui l’acqua dolce è poco disponibile. L’utilizzo di acqua salata può generare, dopo l’indurimento, la fioritura di aloni e cristalli superficiali, fenomeni prevalentemente estetici che non compromettono la funzionalità e la durabilità dell’intonaco quando il ciclo è completato con rinzaffo RC-24 e malta RC-26 della linea Malte per Ambienti Marini NHL.
Per l’intonaco di fondo per murature esposte a salsedine RC-25 si consiglia uno spessore minimo di circa 1 cm, da applicare eventualmente in più passate in funzione delle irregolarità del supporto. Ogni mano va stesa su rinzaffo RC-24 ancora ben aderente e frattazzata per ottenere una superficie omogenea e ruvida, idonea a ricevere la finitura minerale. Spessori eccessivi in un’unica passata possono aumentare il rischio di ritiri e cavillature, soprattutto in presenza di temperature elevate o forti correnti d’aria.
RC-25 aderisce in modo ottimale a murature in mattoni pieni o forati, pietra naturale e paramenti misti, opportunamente preparati. Per ottenere il massimo della compatibilità è importante rimuovere intonaci incoerenti, croste saline e residui di pitture filmogene prima di ricostruire il ciclo con RC-26 Malta di Mare, RC-24 Rinzaffo e RC-25 Intonaco di Mare. La traspirabilità elevata rende il sistema adatto sia a murature storiche sia a nuove costruzioni in ambiente marino.
Per preservare le prestazioni dell’intonaco in cocciopesto per ambienti marini RC-25 è consigliabile utilizzare finiture minerali traspiranti, a base calce o silicato, che non creino pellicole impermeabili. All’interno della gamma Heres sono disponibili finiture naturali compatibili con i cicli a calce, da scegliere in funzione del contesto (restauro storico, nuova costruzione, bioedilizia). L’impiego di pitture sintetiche filmogene ridurrebbe la capacità dell’intonaco di smaltire l’umidità verso l’esterno, aumentando il rischio di rigonfiamenti, croste saline e distacchi nel tempo.
Sì, pur essendo nato come intonaco di fondo per ambienti marini, RC-25 è adatto anche al restauro e alla nuova edilizia in contesti urbani o rurali dove siano richieste traspirabilità, compatibilità con murature storiche e assenza di cemento. In queste situazioni il sistema con Malte per Ambienti Marini NHL offre comunque vantaggi in termini di gestione dell’umidità e comfort igrometrico interno, risultando una valida alternativa agli intonaci cementizi tradizionali e integrandosi con altri prodotti a calce della gamma Heres.
L’intonaco in cocciopesto per ambienti marini RC-25 funziona come strato di fondo traspirante che regolarizza la muratura dopo il rinzaffo RC-24 e prima della finitura. La presenza di cocciopesto e calce NHL permette di gestire meglio l’umidità e la salsedine, riducendo il rischio di efflorescenze, distacchi e cavillature. All’interno della gamma Malte per Ambienti Marini NHL rappresenta il cuore del ciclo “Malta di Mare”, su cui applicare finiture minerali naturali a calce o silicato.
Sì, un intonaco traspirante in cocciopesto come RC-25 è adatto anche per interni non direttamente esposti all’ambiente marino, soprattutto dove siano presenti murature umide o storiche. La sua struttura porosa facilita la diffusione del vapore e contribuisce al comfort igrometrico dei locali. In edifici interni non costieri, il sistema può essere abbinato ad altre soluzioni Heres a base calce.
La tecnica del cocciopesto prevede l’impiego di laterizi frantumati (mattoni o tegole) come aggregato reattivo nelle malte a calce. Nella linea Malte per Ambienti Marini NHL il cocciopesto lavora insieme a calce NHL e pozzolane, creando un intonaco più durevole in presenza di acqua e salsedine. RC-25 sfrutta questo principio per offrire un fondo elastico, traspirante e compatibile con le murature costiere, in continuità con rinzaffo RC-24 e malta da murare RC-26.
In una casa al mare il miglior intonaco per interni è quello che coniuga traspirabilità, assenza di cemento e compatibilità con l’umidità salmastra. L’intonaco in cocciopesto per ambienti marini RC-25, abbinato al rinzaffo RC-24, crea un sistema minerale che riduce muffe, rigonfiamenti e scrostamenti tipici degli intonaci cementizi. Completando il ciclo con finiture a calce o silicati si ottiene un rivestimento interno salubre, ideale per l’edilizia sostenibile e il restauro in zona litoranea.
Per pulire un intonaco di fondo in cocciopesto per zone costiere è bene evitare detergenti filmogeni o prodotti aggressivi che possano occludere i pori. La manutenzione ordinaria si esegue con spazzole morbide o panni leggermente umidi, eventualmente con detergenti neutri specifici per superfici minerali. Se occorre un intervento più profondo è preferibile rivolgersi a professionisti che conoscano i cicli a calce e le malte della linea Malte per Ambienti Marini NHL, per non compromettere la traspirabilità dell’intonaco.
Il rendimento di un sacco di RC-25 intonaco in cocciopesto per ambienti marini dipende dallo spessore applicato e dalla regolarità del supporto. In condizioni standard, un sacco copre indicativamente alcuni metri quadrati per 1 cm di spessore, come indicato nella scheda tecnica. Su supporti molto irregolari o su cicli che prevedono più passaggi lo stesso sacco può coprire superfici inferiori. Per una stima accurata è consigliabile calcolare gli spessori previsti insieme al proprio tecnico o applicatore di fiducia.
Il costo di un intonaco in cocciopesto per ambienti marini non dipende solo dal prezzo a sacco, ma anche dal ciclo completo scelto (malta da murare, rinzaffo, finitura), dagli spessori da applicare e dalla complessità del cantiere. I sistemi naturali a base calce, come RC-25 abbinato a RC-24 e RC-26, offrono maggiore durabilità e minori costi di manutenzione nel tempo rispetto a intonaci cementizi soggetti a distacchi e rifacimenti frequenti.
La preparazione artigianale del cocciopesto in cantiere richiede una grande esperienza nella scelta della calce, dei laterizi da frantumare e delle corrette proporzioni. Utilizzare un intonaco in cocciopesto premiscelato come RC-25 garantisce invece composizione costante, controlli di qualità e prestazioni certificate, soprattutto in ambienti marini dove errori di dosaggio possono compromettere la durabilità del ciclo. Inserito nella gamma Malte per Ambienti Marini NHL, RC-25 consente di replicare la tradizione del cocciopesto romano con la sicurezza di un prodotto industriale specifico per murature costiere.
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