ID-20 Primer Uniformante

ID-20 Primer Uniformante di Heres è un primer di fondo uniformante d’assorbenza, specifico nel ciclo RasoThermo, formulato con resine acrilsilossaniche e inerti in micro e nanosfere di silicio. La sua funzione non è soltanto quella di preparare il supporto, ma anche di consolidarlo, regolarizzarne l’assorbimento e creare un primo effetto riempitivo utile alla successiva finitura.

Dal punto di vista tecnico, il prodotto è indicato su pareti e soffitti interni o esterni, in muratura o cartongesso, anche già pitturati. Inoltre, contribuisce a creare un idoneo ponte di adesione per la finitura e, grazie alla composizione con ingredienti micro e nano, partecipa al miglioramento della prestazione termica complessiva del ciclo. 

Compatibilità

Compatibile con muratura, cartongesso, superfici nuove o già pitturate, pareti e soffitti interni ed esterni

Applicazioni Tipiche

Ideale come fondo preliminare uniformante prima della finitura, soprattutto nel ciclo RasoThermo e su fondi disomogenei

Composizione e qualità

Primer acrilsilossanico con micro e nanosfere di silicio, riempitivo, uniforme e con contributo alla prestazione termica

Certificati da laboratori accreditati

Prodotti non inquinanti e non dannosi

Prodotto Ecosostenibile

Efficentamento energetico

ID-20 Primer Uniformante è un fondo preliminare di nuova concezione, formulato come primer uniformante per pareti con effetto riempitivo, specifico per la preparazione dei supporti prima della successiva applicazione della finitura RasoThermo fino. La sua base è costituita da resine acrilsilossaniche e da inerti in micro e nanosfere di silicio, una combinazione che gli consente di svolgere una doppia funzione: da un lato regolare e uniformare l’assorbimento del fondo, dall’altro creare una prima mano di copertura in grado di favorire la continuità e la regolarità del ciclo di finitura.

Il prodotto è pensato per superfici interne ed esterne in muratura o cartongesso, anche già pitturate, ed è adatto sia a supporti nuovi sia a fondi esistenti correttamente preparati. Tra i suoi vantaggi dichiarati rientrano l’ottima resistenza ai raggi UV, il comportamento elastico, la significativa riduzione della conduttività termica e la riflessione delle radiazioni infrarosse. Inoltre, è privo di sostanze nocive come solventi e pigmenti a base di piombo o cromati. Questo lo rende non soltanto un semplice fondo tecnico, ma un passaggio funzionale alla resa complessiva del sistema.

Per ottenere una preparazione efficace del supporto, ID-20 deve essere applicato su una superficie compatta, asciutta e priva di grassi e polveri. La scheda tecnica specifica che i supporti nuovi devono essere maturati per almeno 5 giorni e che prima della posa occorre rimuovere impurità, pellicine sinterizzate e tutte le parti in fase di distacco. Questa fase preliminare è essenziale, perché un primer uniformante per pareti lavora correttamente solo se il supporto è già stato riportato a una condizione di stabilità superficiale adeguata.

Prima dell’uso il prodotto va agitato e rimescolato bene. Se necessario, può essere diluito con acqua in volume in percentuale compresa tra 10% e 40%, in funzione delle condizioni del fondo e della modalità di posa scelta. L’applicazione può avvenire in 1 o 2 strati con pennello di buona qualità, rullo o spray con ugello di diametro 1,4 mm o superiore. Eventuali mani successive devono essere applicate 4–6 ore dopo la precedente. Il tempo di essiccazione è in genere di circa 1 ora, ma può aumentare in presenza di basse temperature o alta umidità. 

La corretta conservazione di ID-20 Primer Uniformante è fondamentale per mantenere inalterate le sue prestazioni applicative. La scheda tecnica specifica che il prodotto è utilizzabile entro 12 mesi dalla data di confezionamento, a condizione che venga conservato in modo corretto. In particolare, deve essere protetto da umidità, gelo e luce diretta del sole, con una temperatura di deposito compresa tra +5 °C e +30 °C. I contenitori devono restare originali, non aperti, fino al momento dell’utilizzo.

Durante l’uso in cantiere, la confezione deve essere richiusa con il coperchio originale dopo ogni prelievo. Una volta indurito, il prodotto non può più essere riutilizzato. Inoltre, il materiale teme il gelo e, se sgelato, non è più idoneo all’uso. Questo aspetto è particolarmente importante nella gestione pratica del magazzino e del cantiere, perché un fondo di questo tipo deve mantenere costanza di viscosità e uniformità per offrire un risultato regolare sulla parete.

Dal punto di vista tecnico, ID-20 presenta un contenuto in solidi di 31 ± 1, viscosità Brookfield inferiore a 100 mPa, pH 7,0 ± 1,0, temperatura minima di filmazione pari a 8 °C, densità a 23 °C di 1,05 kg/dm³ e temperatura di transizione vetrosa di 15 ± 1 °C. Il diametro prevalente delle particelle è compreso tra 0,025 e 0,040 µm, con sistema disperdente anionico-non ionico. Questi dati descrivono un prodotto stabile e tecnico, pensato per lavorare come fondo uniformante prima della finitura.

Per quanto riguarda il consumo, la resa è di circa 6–8 m²/l in una mano, in funzione dell’assorbenza del fondo, con una stima generale di circa 8 m²/l fortemente dipendente dalle proprietà della superficie. Il prodotto è disponibile in latte da 10 litri. 

Anche la sua composizione contribuisce al posizionamento tecnico del prodotto: oltre alla funzione di uniformazione, la presenza di ingredienti speciali termoisolanti di dimensione nano e micro concorre al miglioramento della prestazione complessiva del ciclo RasoThermo.

ID-20 richiede una gestione attenta sia in fase di applicazione sia in fase di conservazione. La scheda tecnica precisa che non deve essere applicato con temperature inferiori a +5 °C o superiori a +30 °C, e che il prodotto teme il gelo. Questo significa che, oltre al rispetto delle condizioni di magazzino, è essenziale programmare correttamente il lavoro in cantiere, evitando condizioni che possano compromettere filmazione, adesione e comportamento finale del fondo.

Dal punto di vista operativo, è importante evitare eccessi di primer e verificare che angoli e bordi risultino adeguatamente ricoperti. Una distribuzione troppo abbondante può infatti alterare il comportamento del prodotto o generare una preparazione non omogenea. Come per molti fondi professionali, la corretta preparazione del supporto resta centrale: superfici sporche, non mature o con parti in distacco compromettono la qualità del risultato finale.

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Allegati tecnici del prodotto ID-20 Primer Uniformante

Codice Documento Categoria Descrizione Download
AL01

Scheda tecnica

Caratteristiche Dati fisici, chimici e prestazionali del materiale Apri PDF
AL02

Scheda di sicurezza

Sicurezza Norme di sicurezza e manipolazione del prodotto Richiedi subito
AL03

Certificazione CE

Conformità Certificazioni europee e conformità normativa Richiedi subito

Domande frequenti su ID-20 Primer Uniformante

1. Un primer uniformante per pareti migliora anche la resa della finitura?

Sì, ed è uno dei motivi principali per cui prodotti come ID-20 vengono inseriti nel ciclo. Uniformando l’assorbimento del supporto e creando una prima mano di copertura con effetto riempitivo, il fondo aiuta la finitura a lavorare su una base più regolare e prevedibile. Questo può migliorare adesione, omogeneità visiva e stabilità dell’intervento nel tempo. In generale, anche le fonti di settore spiegano che i fondi sono fondamentali per ottimizzare la preparazione del supporto e migliorare la resa della finitura successiva, soprattutto su superfici da regolarizzare. Approfondisci la categoria primer per calce.

ID-20 è specifico nel ciclo RasoThermo, ma la sua funzione tecnica lo rende interessante anche in altri contesti dove sia necessario uniformare assorbimento, migliorare l’adesione e predisporre il supporto alla finitura. La scheda lo descrive infatti come adatto a pareti e soffitti in muratura o cartongesso, anche già pitturati, sia interni sia esterni. Il suo posizionamento ideale resta comunque quello di fondo preliminare tecnico, soprattutto quando si vuole sfruttare anche il contributo di micro e nanosfere di silicio nel sistema applicativo.

La differenza principale sta nella funzione prevalente. ID-10 è un primer fissativo che penetra in profondità, regola l’assorbenza e contribuisce al consolidamento del polverino presente sulle superfici. ID-20, invece, è un primer uniformante e riempitivo che prepara il supporto alla finitura, soprattutto nel ciclo RasoThermo. In pratica, ID-10 è più orientato alla stabilizzazione e al fissaggio del supporto, mentre ID-20 lavora di più sulla regolarità superficiale, sulla copertura preliminare e sul ponte di adesione per la finitura.

La scelta dipende dal problema reale del supporto. Se la parete è compatta ma assorbe in modo irregolare, presenta differenze superficiali o necessita di una base più omogenea prima della finitura, il prodotto corretto è un primer uniformante per pareti come ID-20. Se invece il fondo è più debole, leggermente sfarinante o ha bisogno di una maggiore penetrazione per consolidare il polverino, è più sensato orientarsi verso un primer fissativo come ID-10. Una diagnosi corretta del supporto è sempre il punto di partenza del ciclo.

Nel caso di ID-20, sì. La scheda tecnica segnala la presenza di speciali ingredienti termoisolanti di dimensione nano e micro che contribuiscono al risparmio energetico e al miglioramento della prestazione di resistenza termica complessiva del ciclo. Questo non significa che il prodotto vada letto come un isolante autonomo, ma come un fondo tecnico che partecipa in modo funzionale al comportamento complessivo del sistema RasoThermo. È proprio questa combinazione tra preparazione del supporto e contributo prestazionale a rendere ID-20 un prodotto distintivo nella categoria primer per calce.