Le caratteristiche di un Pitture Termoriflettenti
Supporti e preparazione
Supporti minerali coesi, puliti e asciutti (intonaci, rasature traspiranti). Elimina polvere, parti incoerenti, efflorescenze e residui non aderenti. Evita superfici lucide o idrofobizzate. C-FU1 Fondo al Quarzo è la mano di fondo uniformante al quarzo consigliata per regolarizzare l’assorbimento e offrire adeguato ancoraggio. Condizioni d’opera: temperature miti, assenza di pioggia/sole diretto/vento forte durante applicazione e asciugatura.
Stratigrafia consigliata
Eventuale C-FU1 come fondo uniformante.
Pittura termoriflettente in 2–3 mani (tempo di asciugatura completo tra gli strati, secondo scheda prodotto). Per esterni: Reflex-Out; per interni: Reflex-In. Colori chiari incrementano la riflessione; finitura uniforme = performance più costante.
Integrazioni e limiti d’uso
Le pitture termoriflettenti non sono un cappotto: non sostituiscono l’isolamento, ma contribuiscono alla gestione dei picchi e al comfort superficiale. Per risultati massimi, abbinale a schermature solari esterne, ventilazione controllata, corretta gestione dell’umidità e, dove opportuno, interventi sull’involucro. Evita supporti non minerali, superfici orizzontali calpestabili o fortemente idrofobizzate salvo specifiche indicazioni.
Manutenzione e durabilità
Ispezione periodica, pulizia delicata, eventuale ritocco minerale localizzato. Evita prodotti filmogeni che potrebbero ridurre la traspirabilità del ciclo. Le pitture termoriflettenti sono progettate per essere reversibili e coerenti con la bioedilizia: un vantaggio nelle operazioni di rinnovo.