L’intonaco decorativo a calce H-18 è una finitura minerale per interni ed esterni pensata per ricreare l’effetto “vissuto” degli intonaci storici, con effetto dilavato o spugnato. La miscela, a base di calce idraulica naturale, calce aerea, cocciopesto e inerti marmorei, unisce decorazione ecologica e prestazioni tecniche: alta traspirabilità, ottima adesione su fondi minerali e compatibilità con restauri conservativi. L’intonaco decorativo a calce può essere lavorato a frattazzo, spugna o nebulizzazione per mettere a vista le graniglie marmoree e ottenere texture più o meno erose. È ideale su intonaci tradizionali e su supporti a calce/cocciopesto maturi, dove una finitura a calce traspirante aiuta a mantenere l’equilibrio igrometrico del paramento. La formulazione minerale, priva di film plastici, favorisce il comfort interno e consente manutenzioni reversibili nel tempo.
Finitura minerale naturale, compatibile con intonaci a calce, cocciopesto e sistemi di risanamento
Restauro conservativo, facciate storiche, interni di pregio con effetto dilavato o spugnato
Calce naturale NHL 3,5, cocciopesto, sabbie marmoree e inerti silicei, 100% ecologico
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H-18 è un intonachino decorativo molto traspirante per uso interno/esterno, studiato per riprodurre un intonaco antico “eroso” dal tempo. La granulometria a scelta (0–0,8 / 1,2 / 1,8 mm) e la presenza di graniglie marmoree policrome consentono finiture spugnate, nebulizzate o dilavate. La composizione è interamente minerale: calce idraulica naturale NHL 3,5, calce aerea (fiore), polveri carbonatiche, cocciopesto e sabbie marmoree. Classe di assorbimento capillare W1, μ ≤ 13 (alta traspirabilità) e reazione al fuoco A1. Resa indicativa 1,4 kg/m²×mm; spessore massimo per strato 0,5 mm. La sua elevata traspirabilità lo rende compatibile con murature storiche e sistemi di risanamento, permettendo il passaggio del vapore e riducendo fenomeni di condensa o degrado. Disponibile in diverse varianti cromatiche da cartella o personalizzabili a campione, l’H-18 è perfetto per restauri conservativi, edilizia bio-compatibile e interventi architettonici di pregio.
La posa dell’H-18 richiede un’attenta preparazione del supporto: eliminazione di parti incoerenti, polveri e grassi, eventuale fissaggio con primer minerale (ID-10) su fondi assorbenti e, se necessario, inserimento di rete in fibra di vetro.
La miscelazione avviene con il 25% di acqua pulita, fino a ottenere un impasto fluido e omogeneo. L’applicazione si esegue con spatola, frattazzo di spugna o sistemi a nebulizzazione, lavorando in continuità per evitare segni di ripresa.
Sono possibili tre principali tecniche:
Spugnato: lavaggio della superficie indurita con spugna, mettendo a vista gli inerti.
Nebulizzato: erosione superficiale con acqua nebulizzata a bassa pressione.
Dilavato: effetto più marcato, con aspetto eroso e granulometria in evidenza.
Il risultato è un intonaco decorativo unico, personalizzabile a seconda delle esigenze progettuali.
Il prodotto deve essere conservato in luogo asciutto, al riparo da gelo, umidità e sole diretto, con temperatura ideale compresa tra +8 °C e +32 °C. Una volta applicato, l’H-18 non richiede protezioni aggiuntive, ma può essere trattato con cera d’api o protettivi ai silicati a distanza di circa 20 giorni per aumentare la resistenza idro-oleorepellente. La durabilità è garantita dal tempo stesso: essendo una finitura minerale naturale, acquista pregio estetico con il naturale invecchiamento.
Legante principale: Calce idraulica naturale NHL 3,5
Granulometria: 0 – 1,2 mm
Spessore massimo per strato: 0,5 mm
Consumo medio: 1,4 kg/m² per mm
Densità malta indurita: 1,30 kg/dm³
Traspirabilità (µ): ≤ 13
Assorbimento capillare: Categoria W1
Resistenza a compressione: > 1 N/mm²
Reazione al fuoco: Classe A1
Conducibilità termica λ: 0,50 W/mK
Colori: da cartella o a campione
Prodotto alcalino: usare guanti e mascherina durante la posa; in caso di contatto con gli occhi, lavare abbondantemente e consultare un medico. Evitare applicazioni su superfici surriscaldate, gelate o con rischio gelo nelle 24 h successive. Smaltimento a fine vita come rifiuto inerte non pericoloso secondo normativa locale.
| Codice | Documento | Categoria | Descrizione | Download |
|---|---|---|---|---|
| AL01 | Scheda tecnica |
Caratteristiche | Dati fisici, chimici e prestazionali del materiale | Apri PDF |
| AL02 | Scheda di sicurezza |
Sicurezza | Norme di sicurezza e manipolazione del prodotto | Richiedi subito |
| AL03 | Certificazione CE |
Conformità | Certificazioni europee e conformità normativa | Richiedi subito |
L’H-18 Biointonaco Decorativo è una finitura minerale a base calce e cocciopesto che ricrea l’effetto dilavato o spugnato, tipico degli intonaci antichi. Garantisce traspirabilità (µ ≤ 13) e compatibilità con supporti minerali. Scopri altre finiture da restauro.
Sì. Grazie alla sua composizione a base di calce naturale e cocciopesto, l’H-18 è compatibile con murature antiche, restauro conservativo e recupero architettonico. In alternativa, per superfici compatte e lisce, puoi scegliere il Marmorino a grassello MC Mastro Calce.
Il consumo medio dell’H-18 è di circa 1,4 kg/m² per mm di spessore. Lo spessore massimo consigliato per strato è 0,5 mm. Per varianti materiche più spesse valuta RC-16.
Per superfici lisce e lucide scegli un marmorino naturale come RC-19 Marmorino o MC Mastro Calce. Per texture più compatte: RC-14, RC-15, RC-16.
L’H-18 Biointonaco Decorativo offre un effetto dilavato naturale con inerti marmorei a vista, ideale per facciate storiche. A confronto, il RC-14 privilegia una finitura fine e liscia, mentre RC-15 e RC-16 si distinguono per granulometrie più materiche. Per superfici lucidate a specchio il riferimento è il Marmorino a grassello. Tutti appartengono alla categoria Finiture da Restauro.
Sì. Grazie alla sua natura altamente traspirante (classe W1) e al legante minerale a calce, l’H-18 può completare un ciclo di intonaco deumidificante come il RC-04, mantenendo continuità estetica e compatibilità tecnica. La finitura decorativa non ostacola la diffusione del vapore e valorizza esteticamente le superfici risanate. Per contesti interni più lisci, alternative sono RC-14 o il RC-19 Marmorino.
L’H-18 si applica con frattazzo inox o legno e successiva spugnatura o nebulizzazione, mettendo in evidenza gli inerti marmorei. L’effetto “dilavato” dipende dalla granulometria scelta e dal grado di lavorazione. Per mantenerlo vivo, la superficie va protetta da polveri e piogge acide, con eventuali velature minerali sottili. In interni, può essere abbinato a superfici lisce trattate con MC Mastro Calce per creare contrasti estetici.
L’H-18 è indicato per facciate e interni che richiedono un aspetto materico e naturale, tipico delle superfici esposte agli agenti atmosferici. Il RC-12 privilegia tonalità calde di cocciopesto, mentre il RC-19 crea superfici lisciate e compatte, ideali per interni raffinati. La scelta dipende dal contesto storico-architettonico e dal grado di matericità desiderata.
Applicare l’H-18 con temperature comprese tra +5 °C e +30 °C, evitando gelo, sole diretto e correnti d’aria che causano asciugature troppo rapide. Il fondo va bagnato a rifiuto e l’impasto preparato solo con acqua pulita. In caso di facciate molto esposte, proteggere la superficie fresca con teli traspiranti. Per risultati estetici personalizzati, l’H-18 può essere abbinato ad altre finiture da restauro come RC-15 o RC-16.
L’intonaco decorativo a calce è una finitura minerale naturale che unisce estetica e traspirabilità. Grazie al grassello stagionato e agli inerti carbonatici o marmorei, offre superfici compatibili con murature storiche e moderne. Un esempio è l’H-18 Biointonaco Decorativo, parte della categoria Finiture da Restauro.
Un intonaco a calce come l’H-18 garantisce traspirabilità, naturalezza e resistenza a muffe, mentre gli intonaci acrilici sono filmogeni e meno compatibili con murature storiche. Per superfici più compatte scegli RC-19 Marmorino, per texture fini RC-14.
Se applicato correttamente su fondi idonei, un intonaco a calce come l’H-18 ha durabilità secolare, perché carbonata progressivamente trasformandosi in pietra naturale. La durata dipende da esposizione e manutenzione. Per interni eleganti e più lisci, alternative sono MC Mastro Calce e RC-19.
La finitura a calce (es. RC-14, RC-15, RC-16) lavora per texture materiche, rustiche o lisciate; il marmorino (RC-19 o MC Mastro Calce) si lucida a ferro offrendo superfici compatte e riflettenti. L’H-18 Biointonaco invece esalta un effetto “dilavato” più rustico e naturale. Tutti sono raccolti in Finiture da Restauro.
Assolutamente sì: oltre al restauro, gli intonaci a calce trovano spazio in design contemporanei grazie alla loro finitura naturale e regolazione igrometrica. H-18 valorizza pareti con effetto vissuto, mentre RC-19 o MC Mastro Calce offrono superfici lisce e lucide ideali in interni moderni.
Su intonaci minerali a base calce o cocciopesto, nuovi o stagionati, purché coesi e ben bagnati a rifiuto. In presenza di cavillature/locali discontinuità è possibile inserire rete in fibra di vetro in fase di posa per uniformare. Dettagli nella scheda H-18.
Lo spugnato lava leggermente la patina di calce mettendo a vista gli inerti; il nebulizzato usa acqua a bassa pressione per un’erosione più uniforme; il dilavato offre la massima esposizione della graniglia marmorea, con aspetto “eroso dal tempo”. Tutte le finiture restano traspiranti.
Sì. H-18 ha resistenza al vapore μ ≤ 13 (alta traspirabilità) e classe di reazione al fuoco A1. È quindi adatto anche in ambienti interni sensibili, senza rilasciare fumi combusti. Riferimenti tecnici nella scheda.
Non è obbligatorio. Dopo ~20 giorni è possibile applicare cera d’api o protettivi a base silicati ad acqua (anche tonalizzanti) quando si desideri maggiore repellente superficiale, mantenendo la traspirabilità del rivestimento.
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