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ID-10 Primer per cicli termici

ID-10 di Heres è un primer fissativo murale per sistemi a calce formulato a base di micro resine in dispersione acrilica pura, con particelle molto fini, esente da solventi e inodore. La sua funzione non è soltanto quella di “bagnare” il fondo, ma di penetrare in profondità, regolare l’assorbimento del supporto, promuovere l’adesione delle finiture e consolidare il polverino presente in superficie.

Questo lo rende particolarmente adatto nella preparazione di superfici murali nuove o esistenti, su vecchi e nuovi intonaci ben stagionati e anche su vecchie pitture debolmente sfarinanti.

Compatibilità

Compatibile con vecchi e nuovi intonaci, superfici murali, vecchie pitture debolmente sfarinanti e supporti da finire

Applicazioni Tipiche

Ideale come primer fissativo murale prima della finitura, per regolare assorbenza e consolidare il polverino superficiale

Composizione e qualità

Micro resine in dispersione acrilica pura, ultrafini, inodori e senza solventi, con elevata penetrazione nel supporto

Certificati da laboratori accreditati

Prodotti non inquinanti e non dannosi

Prodotto Ecosostenibile

Efficentamento energetico

ID-10 è un primer fissativo per sistemi a calce progettato per la preparazione delle superfici murali prima della mano di finitura. La sua formulazione a base di micro resine in dispersione acrilica pura, caratterizzata da particelle estremamente fini, permette al prodotto di penetrare più in profondità rispetto ai tradizionali primer a base acquosa. Questo aspetto è centrale per comprenderne il ruolo: non si tratta solo di un promotore d’adesione superficiale, ma di un trattamento che lavora all’interno del supporto per regolare l’assorbenza e stabilizzare il fondo.

Il prodotto è particolarmente indicato come protezione superficiale e antipolvere di superfici nuove e/o non sfarinanti, ma può essere utilizzato anche come fondo su vecchie pitture debolmente sfarinanti. La scheda tecnica evidenzia inoltre che ID-10 garantisce il consolidamento del polverino presente sulle superfici da trattare e, grazie alla sua elevata penetrazione, rallenta la formazione delle efflorescenze. In termini pratici, questo significa che il primer aiuta a costruire una base più stabile e regolare prima dell’applicazione della finitura, migliorando le condizioni del supporto sia dal punto di vista meccanico sia dal punto di vista dell’assorbimento.

L’applicazione di ID-10 deve avvenire su superfici pulite e asciutte, evitando condizioni di forte calore o gelo. La scheda tecnica specifica che il prodotto può essere utilizzato tal quale, come ripresa diluibile fino a 4 parti con acqua, oppure come regolatore d’assorbenza diluibile fino a 7 parti con acqua, preferibilmente demineralizzata. Questa flessibilità applicativa è uno dei punti di forza del prodotto, perché permette di modulare l’intervento in funzione del supporto e del risultato tecnico desiderato.

La posa deve essere eseguita preferibilmente con pennello o con vaporizzatore a bassa pressione, saturando uniformemente il supporto in una o più mani secondo l’assorbenza. È importante evitare ristagni o pellicolazioni superficiali, perché il prodotto deve penetrare nel fondo e non creare accumuli non utili in superficie. La scheda raccomanda inoltre di testare preliminarmente l’esatta quantità di prodotto necessaria caso per caso e di proteggere la superficie dalla pioggia battente per almeno 10/12 ore dopo l’applicazione. 

La corretta conservazione di ID-10 Primer Fissativo è un aspetto importante per preservarne le prestazioni e garantirne un uso efficace in cantiere. La scheda tecnica riporta che il prodotto è stabile per 6 mesi e deve essere conservato in un intervallo di temperatura compreso tra +5 °C e +40 °C. Questo dato è rilevante sia per lo stoccaggio in magazzino sia per la gestione operativa del materiale in cantiere, soprattutto quando si lavora in stagioni intermedie o in contesti con forti sbalzi termici.

Essendo un prodotto in dispersione acquosa, la conservazione deve avvenire in modo ordinato e protetto, evitando esposizione impropria a temperature non idonee o a contaminazioni che possano alterarne il comportamento applicativo. Anche se la scheda tecnica non dedica un paragrafo esteso allo stoccaggio, il dato sulla stabilità e sull’intervallo termico utile offre già un’indicazione chiara sulla necessità di una gestione corretta del materiale. 

Dal punto di vista tecnico, ID-10 presenta un contenuto in solidi pari a 31 ± 1%, viscosità Brookfield inferiore a 100 mPa, pH 7,0 ± 1,0, temperatura minima di filmazione di 5 °C, densità a 23 °C di 1,03 kg/dm³ e temperatura di transizione vetrosa di 15 ± 1 °C. Il diametro prevalente delle particelle è compreso tra 0,025 e 0,040 µm e il sistema disperdente è anionico-non ionico. Questi valori descrivono un prodotto tecnicamente stabile e adatto alla preparazione dei supporti murali prima della finitura.

La resa è variabile in funzione della porosità e della capacità di assorbenza del supporto, con un valore medio compreso tra 4 e 10 m²/l di prodotto o emulsionato. Le confezioni disponibili sono da 5 e 1 litro, un formato che rende il prodotto adatto sia a interventi puntuali sia a lavorazioni più estese. La scheda tecnica sottolinea inoltre che, grazie alla composizione, il prodotto rende estremamente omogeneo l’assorbimento del supporto, facilitando l’adesione e ottimizzando le successive operazioni di finitura.

ID-10 è un prodotto destinato a uso professionale e richiede una corretta gestione durante l’applicazione. La scheda tecnica indica che le parti alle quali il prodotto non è destinato devono essere protette con fogli di polietilene o materiali equivalenti. Inoltre, l’operatore deve essere equipaggiato come previsto dalle norme vigenti, pur tenendo conto che il prodotto non presenta simboli di nocività ed è in dispersione acquosa.

Dal punto di vista applicativo, è importante lavorare solo su superfici pulite e asciutte, evitando condizioni di forte calore o gelo. Anche l’eccesso di prodotto deve essere evitato, perché il primer deve saturare il supporto in modo uniforme senza generare ristagni o pellicolazioni superficiali. La scheda raccomanda espressamente di verificare preliminarmente l’esatta quantità di materiale utile caso per caso, elemento che rientra non solo nella buona pratica tecnica ma anche nella sicurezza del risultato finale.

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Allegati tecnici del prodotto ID-10 Primer per cicli termici

Codice Documento Categoria Descrizione Download
AL01

Scheda tecnica

Caratteristiche Dati fisici, chimici e prestazionali del materiale Apri PDF
AL02

Scheda di sicurezza

Sicurezza Norme di sicurezza e manipolazione del prodotto Richiedi subito
AL03

Certificazione CE

Conformità Certificazioni europee e conformità normativa Richiedi subito

Domande frequenti su ID-10 Primer per cicli termici

1. A cosa serve un primer fissativo murale come ID-10?

Un primer fissativo murale come ID-10 serve a preparare il supporto prima della finitura, migliorando l’adesione, regolando l’assorbimento della parete e consolidando il polverino presente in superficie. Nel caso di ID-10, la formulazione con particelle molto fini consente una penetrazione più profonda rispetto ai tradizionali prodotti a base acquosa. Questo lo rende particolarmente adatto nei cicli a calce e nella preparazione di vecchi e nuovi intonaci. Per inquadrare meglio il prodotto nella gamma Heres, puoi consultare la categoria primer per calce, dedicata ai prodotti di preparazione del supporto.

ID-10 va scelto quando il supporto richiede soprattutto penetrazione, regolazione dell’assorbenza e consolidamento del polverino superficiale. Se invece la parete è già stabile ma presenta disomogeneità visive o di assorbimento da uniformare con un effetto più riempitivo, il prodotto più adatto è ID-20 Primer Uniformante. In pratica, ID-10 lavora di più come fissativo murale penetrante, mentre ID-20 come fondo preliminare uniformante. Questa distinzione è importante sia per la resa tecnica del ciclo sia per la corretta scelta del prodotto.

Sì, la scheda tecnica specifica che ID-10 può essere usato come fondo su vecchie pitture anche se debolmente sfarinanti. Questo è possibile grazie alla sua capacità di penetrare in profondità, consolidare il polverino presente e regolare l’assorbimento del supporto. Naturalmente, il fondo deve essere comunque pulito, asciutto e verificato prima dell’applicazione. Questa caratteristica rende il prodotto particolarmente utile negli interventi di manutenzione e rinnovo, quando la superficie esistente deve essere stabilizzata prima di procedere con una nuova finitura.

Sì, nel caso di ID-10 la scheda tecnica indica che l’elevata penetrazione in profondità contribuisce a rallentare la formazione delle efflorescenze. Questo non significa che il prodotto sostituisca un intervento specifico su patologie di umidità o sali, ma rappresenta comunque un vantaggio importante nella preparazione del supporto, soprattutto su superfici murali che richiedono maggiore stabilità prima della finitura. Per questo motivo ID-10 è più di un semplice promotore di adesione: è un passaggio tecnico utile per migliorare il comportamento complessivo del fondo nel tempo.

Nel caso di ID-10, l’applicazione corretta prevede un supporto pulito e asciutto, senza condizioni di forte calore o gelo. Il prodotto può essere utilizzato tal quale oppure diluito con acqua in base alla funzione richiesta: come ripresa fino a 4 parti o come regolatore d’assorbenza fino a 7 parti, preferibilmente con acqua demineralizzata. La posa deve avvenire con pennello o vaporizzatore a bassa pressione, saturando uniformemente la superficie ed evitando ristagni o pellicolazioni. È sempre consigliata una prova preliminare per definire la quantità utile caso per caso.

La differenza principale riguarda la funzione prevalente nel ciclo. ID-20 è un primer uniformante d’assorbenza con effetto riempitivo, pensato come fondo preliminare prima della finitura, soprattutto nel ciclo RasoThermo. ID-10, invece, è un primer fissativo murale più penetrante, studiato per regolare l’assorbimento, promuovere l’adesione e consolidare il polverino del supporto. In pratica, i due prodotti non si sovrappongono: rispondono a due esigenze tecniche diverse e complementari nella preparazione del fondo.

Una parete ha bisogno di un primer fissativo murale quando il supporto assorbe in modo irregolare, presenta polverino superficiale, necessita di una migliore adesione della finitura o deve essere stabilizzato prima della mano finale. In questi casi ID-10 è una soluzione tecnica coerente, soprattutto su vecchi e nuovi intonaci ben stagionati o su vecchie pitture debolmente sfarinanti. Se invece il fondo è già stabile ma richiede maggiore uniformità superficiale e una base più coprente, può essere più corretto orientarsi verso ID-20.

Sì, ID-10 è stato sviluppato proprio come primer fissativo per sistemi a calce e per la preparazione delle superfici murali prima dell’applicazione della mano di finitura. La sua funzione di regolatore d’assorbenza e promotore di adesione lo rende particolarmente adatto in questi cicli, dove la qualità della base influisce direttamente sul comportamento della finitura. All’interno della categoria primer per calce, rappresenta quindi il prodotto più coerente quando la preparazione del supporto richiede penetrazione, stabilizzazione e controllo dell’assorbimento.